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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Redazione

CONCERTO DI PRIMAVERA DELL’ORDINE DEL SANTO SEPOLCRO






La
Chiesa di San Giuliano
,
in
via Crociferi,

ha os
pitato
il

“Concerto di Primavera” organizzato dall’ Ordine Equestre Santo
Sepolcro di Gerusalemme – Luogotenenza per
l’Italia, sezione
di Catania. 

L’
iniziativa,
promossa dal presidente della Sezione,
Maurizio
Chiarenza,
 è
stata organizzata per sostenere le opere del’ Ordine in terra Santa

in questo particolare momento
di
guerra
 nel
Medio Oriente
.
L
Orchestra d
a
Camera
Catanese
diretta dal
 Fabio
Raciti
 ha
eseguito
significativi

brani musicali
.
Dopo l’introduzione con
 Mozart
Eine
Kleine Nacktmusik,
si
sono alternati anche le voci soliste:
il
baritono
 Salvo
Todaro De
vien alla finestra

di Mozart;
la
soprano
Angela
Curiale

con “
Casta
diva

d
alla
Norma
di

Bellini;
il
tenore
Francesco
Cusimano
 con
“L
ucean
le stelle”
dalla
Tosca e la soprano
 Lusinè Tisshinyan con
O
mio babbino caro

un’aria
dell’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccin
i.
Dopo
l’intermezzo della
Cavalleria
rusticana
 di
Mascagni
, i
solisti hanno eseguito:
Nessun
dorma
e
  Vissi
d’art
e,
di Puccini;
  Di
Provenza

il mare e il suo
l
di
Verdi;
Tace
i labbro

di Franz Lehár

e la serata, condotta
a
Ruggero
Sardo

si è conclusa
con
l’armonia

di
The
liberty
bell
ed

il
Brindisi della
T
raviata
di Giuseppe Verdi

Il presidente, Maurizio
C
hiarenza,
ringraziando gli ospiti
ed
in particolare il Card
.
Paolo
Romeo,
l’Arcivescovo emerito Mons.
 Salvatore
Gristina,
il Comandante provinciale dei Carabinieri,
Gen. Salvatore
A
ltavilla,
il cappellano
Don Massimiliano
Pari
si,
considerata l
a
qualificata partecipazione di
pubblico,
ha

espresso
 viva
soddisfazione
per
la generosa condivisione del
l’iniziativa
e l
a
somma raccolta
,
tramite
l’Ordine,
giungerà
alle

popolazioni colpite dalla guerra e dalla fame
. 
Un
piccolo dono

dal generoso cuore dei catanesi

e un gesto di concreta solidarietà e beneficio di chi soffre.


Giuseppe Adernò