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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Vi racconto ...

Morto Franco Battiato, il Maestro di Catania






La
morte di Franco Battiato ha scosso la Sicilia e il mondo della musica.


 A Milo, alle pendici dell’Etna, cade
un pezzo di cielo. La sua vita  è stata
« come un filo d’erba/ che si inchina alla
brezza di maggio e alle sue intemperie»


La
lunga sofferenza  segnata dall’alzhheimer
l’aveva già fatto uscire di scena, ma la sua  sperimentazione
di  musica d’avanguardia  e
 di
artista, regista non viene soffocata dal dolore.


La
sua arte, il suo estro  poetico
brillerà  sempre nel cielo di Sicilia, da
sempre  faro e guida per il cammino
errante.


Come
 Pirandello, Battiato Uno,
nessuno e centomila
ha
sfidato «Il
vuoto» e «I giorni della monotonia», alieno nella routine  della canzonetta. Ha tradotto in canto la
filosofia della Magna Grecia ed è diventato aedo del “cammino
interminabile”
della vita.


Il
sodalizio con il filosofo Manlio Sgalambro lo ha condotto per sentieri
inesplorati dell’animo umano, dialogando con Eraclito e Callimaco,


 Nelle sue canzoni la leggerezza
convive con la profondità, il piacere epidermico con la colta
consapevolezza
di un ex avanguardia  popolare, le melodie sottili ma
inesorabili con
improvvisi  segni del futuro digitale.
Ecco l’incantesimo di Franco Battiato  e
ritornano i suoi versi: “Siamo essere
immortali, caduti nelle tenebre e destinati ad errare nei secoli dei
secoli”


 
Giuseppe
Adernò