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Lunedì 20 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Riforma

Decreto mezzogiorno, per la scuola solo parole

Il decreto legge presentato dal governo il 20 giugno, per interventi sul mezzogiorno, prevede all’articolo 11 “interventi urgenti per il contrasto della povertà educativa minorile e della dispersione scolastica nel Mezzogiorno”. Un bel titolo ma nella sostanza poco altro. – ha dichiarato Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola del PCI. “Il contenuto dell’articolo prevede la futura individuazione di aree di esclusione sociali e la possibilità per le scuole di promuovere progetti in queste aree. Vi è da notare che gli interventi sono finanziati nell’ambito del PON 2014-2020 “per la scuola-competenze ed ambienti per l’apprendimento”. Non vi sono quindi risorse nuove. Il governo continua quindi nell’antica politica di non fare scelte di sistema adeguatamente finanziate, con i risultati disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti.

Si può e si deve fare diversamente. Si possono ad esempio utilizzare le migliaia di insegnanti meridionali, titolari di cattedre al nord e che vogliono tornare nella loro terra, per un progetto straordinario di lotta alla dispersione scolastica, si può fare un intervento sulla dimensione delle classi (questione decisiva) nelle aree più difficili, si può lavorare finalmente a colmare l’enorme divario Nord-Sud sul tempio pieno e sul tempo prolungato.

Su questi obiettivi chiamiamo alla mobilitazione, per mettere il parlamento che dovrà ratificare il decreto di fronte alle proprie responsabilità” – ha concluso Cangemi.

pcistruzione@libero.it

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