Sabato
8 ottobre, dalle 9,00 alle 11,00, centinaia di studenti
provenienti da diversi licei di Catania e provincia – Cutelli, Boggio
Lera, Galilei e Archimede di Acireale – hanno potuto assistere a una
originale lezione di filosofia svoltasi in un luogo simbolo del mondo
classico, il teatro greco-romano di Catania. In quella sede, grazie
agli interventi dei docenti e alle domande, alle osservazioni, alle
riflessioni degli allievi, è stato focalizzato un tema altamente
formativo “La nascita della filosofia in Grecia e la rivoluzione
scientifica di Anassimandro”.
Le scuole coinvolte nell’iniziativa, il liceo “M. Cutelli” che
l’ha promossa e le altre che hanno aderito, hanno voluto far vivere
agli alunni l’emozione di respirare l’aria “frizzante” della classicità
e di passare la mattinata in un teatro che nel V secolo a. C. ospitò
Alcibiade, il quale, secondo le fonti classiche, nel 415 a. C. tenne un
discorso all’assemblea civica riunita appunto nel teatro. Peraltro, per
tutti gli intervenuti l’incontro si è trasformato in una vera e propria
“agorà”, andando così oltre gli spazi virtuali nei quali viene
confinata la vita degli individui. Ormai, infatti, i social network
hanno sostituito ampiamente la Atene di Pericle e Socrate: una
pseudo-piazza del tutto inimmaginabile fino a vent’anni fa, che di
giorno in giorno diventa alternativamente più intima e universale, più
sfuggente e aggressiva.
Il tema affrontato, la nascita della filosofia in Grecia e la
rivoluzione scientifica di Anassimandro, è molto attuale perché ieri
come oggi vi è un distacco dal mondo naturale e un atteggiamento
“oggettivistico” e “razionalistico” verso di esso, ma la natura rimane
tuttavia l’ambiente generale della vita umana, la base della vita
collettiva, una realtà che comunque condiziona gli uomini con le sue
forze e i suoi ritmi. La lezione, inoltre, ha evidenziato il ruolo
rivestito da Anassimandro, uno dei primi filosofi della scuola di
Mileto, che fu protagonista di una “rivoluzione scientifica” perché
ridisegnò profondamente la mappa del cosmo, sostituendo un cosmo fatto
di cielo sopra e Terra sotto, con un cosmo aperto, fatto di Terra che
vola, circondata dal cielo. La rivoluzione moderna non sarebbe stata
possibile senza quella di Anassimandro.
Ecco perché Karl Popper, uno
dei maggiori esponenti della filosofia della scienza del Novecento, ha
definito la teoria anassimandrea ” una delle idee più audaci, una delle
più rivoluzionarie e delle più portentose scoperte dell’intera storia
del pensiero umano”.
Dirigente scolastico
prof.ssa Elisa Colella



