Vai al contenuto
Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
9.786 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Costume e società

L’onda bruna del mare

Pensando a quel cimitero che sta diventando il Mediterraneo tra l’Africa e la Sicilia, pensando ai morti allineati come a riposare infine sulla spiaggia, pensando agli scafisti bestiali, alle leggi ancora più bestiali che cercano di tenere lontani gli “altri”, pensando che non finisce mai perché le ecatombi ci furono, ci sono e, temo, ci saranno, pensando alle mani pietose che accolgono.
Pensando infine che ci saranno sempre le migrazioni, mi è parso che solo Dante potesse dire qualcosa senza retorica.
Caronte, il traghettatore, che è un demonio.
L’inferno, perché per chi fugge, la fuga è salvezza, ma è anche un inferno.
L’onda bruna del mare.
Il mal seme d’Adamo, io l’intendo qui come chi è nato sulla sponda “sbagliata” almeno per ora.
Un tempo noi Italiani stavamo dalla parte sbagliata del mare. Ora sono loro, in futuro non si sa.
E poi silenzio.

Caron dimonio, con occhi di bragia
loro accennando, tutte le raccoglie,
batte col remo qualunque s’adagia.

Come d’autunno si levan le foglie
l’una appresso de l’altra, fin che ’l ramo
vede a la terra tutte le sue spoglie,

similemente il mal seme d’Adamo
gittansi di quel lito ad una ad una,
per cenni come augel per suo richiamo.

Così sen vanno su per l’onda bruna,
e avanti che sien di là discese,
anche di qua nuova schiera s’auna.

Maria Rosa Panté
mrpante@libero.it

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →