Vai al contenuto
Sabato 12 Settembre 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Le Quotidiane domande

La domanda di mercoledì 01 maggio 2013

Dacci oggi la riflessione quotidiana (01 maggio 2013)

Come ogni inizio d’anno scolastico, i consigli di classe, e i docenti di sostegno, sono chiamati a compiere una “scelte fondamentale”, che riguarda la vita e il futuro dei ragazzi disabili, una “decisione irrevocabile” da cui dipende lo svolgersi e il prosieguo dell’attività didattica e del curricolo scolastico degli alunni diversamente abili e che incide anche nelle dinamiche didattiche ed educative dell’intera classe.

Programmazione semplificata o differenziata?
Questo è il dilemma!
È giusto “bloccare” i ragazzi con difficoltà d’apprendimento, (salvo i casi effettivamente gravi) obbligandoli a seguire una programmazione “diversificata” che, conseguentemente, li fa allontanare dai suoi compagni e che li fa “uscire” fuori dalla classe di appartenenza?

È rispettoso per la dignità dell’alunno, e della famiglia, a cui spesse volte non viene spiegato il vero significato della scelta?
Per adesso, è meglio che ci fermiamo qua. Rischieremmo di azzeccare la domanda giusta!

La Repubblica garantisce il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società“.

(art. 1, Legge 104/92)

«Nella mia scuola c’è un’alunna che ha il sostegno, la sua famiglia voleva la programmazione semplificata ed, invece, l’insegnante di sostegno/consiglio di classe ha deciso per la “differenziata”, facendosi forza del fatto che la ragazza ha la “certificazione della 104”.
L’anno scorso fu bocciata, quest’anno ha frequentato fino a quando si è accorta che l’andazzo era quello dell’anno precedente e ha scelto di ritirarsi.
L’altro giorno, la ragazza, con un filo di voce, m’ha confessato:
I professori non credono in me, nelle mie capacità, credono che io sia una ragazza stupida“.
L’insegnante di sostegno (che è diverso da quella dell’anno scorso, n.d.r.) da quando la ragazza ha deciso di rimanere a casa, non svolge più l’impegno per cui è stato scelto”.
Tutto ciò mette tantissima tristezza!».
(un insegnante)

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →