Oggi, di fronte dell’assurda strage di Brindisi e al terremoto in Emilia, la speranza di vivere deve trovare radici solide e profonde, perchè non ci si può arrendere alla violenza dell’Uomo o alla cieca inesorabilità della Natura. Non la speranza bigotta di chi si rannicchia nelle proprie comode e confortevoli visioni di qualsiasi fede. Non servono i sermoni altisonanti, le false preghiere e i minuti di silenzio. Ma, le lacrime dei semplici che piangono con chi piange per Melissa e con chi piange in Emilia.
Per non dire; “Dio, dove seii?” con rabbia. Non si accusi, infantilmente, una vaga entità superiore, che si creda o meno. Ma ci si interroghi su cosa sia l’Uomo di fronte alle stragi e alla violenza. Che si aprano gli occhi su questa ”umanità”, per smettere di chiedersi se Dio non c’è o non veda. Per chiedersi, piuttosto, dove sia l’uomo e, se sia ancora, capace di vedere e piangere accanto a chi soffre.
Gli studenti del liceo delle Scienze Umane di Biancavilla
dedicano il loro video a Melissa Bassi


