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Domenica 12 Luglio 2026 |
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È reato l’insulto sul luogo di lavoro davanti ai colleghi. Vietato dire “stronzate”

  Mettere a tacere qualcuno affermando che
dice «solo stronzate» è maleducazione, ma farlo nell’ambiente di
lavoro,  davanti ai colleghi, è reato. La Cassazione ha condannato
per ingiuria il preside di un istituto scolastico che, durante 
una riunione di docenti, la offese: «lei dice solo stronzate».

Il momento sbagliato  Un’affermazione un po’ forte che comunque la
Cassazione, in altre circostanze, aveva inserito tra le parolacce 
sdoganate, ma questa volta non lo fa per via del contesto «lavorativo e
umano» in cui è stata proferita. Non centra il  bersaglio il
tentativo della difesa di negare che il suo assistito avesse
pronunciato l’avverbio “solo”. Un’omissione  che – a parere
dell’avvocato – consentiva di catalogare il peccato come “veniale”, ma
che è stata invece considerata  dagli ermellini ininfluente. La
lesione dei beni dell’onore e del decoro di individuo – segni
distintivi del suo valore e  del rispetto di cui ogni essere umano
deve godere – è determinata dall’ambiente in cui l’espressione
offensiva viene  detta più che dal suo contenuto.   
               
   Il consesso di educatori  Banditi, dunque, in
generale, gli improperi gridati sul luogo di lavoro e davanti ai
colleghi. Ma a peggiorare la  situazione del ricorrente anche il
suo ruolo di preside che si era malamente lasciato andare, anche come
superiore,  al cospetto di un collegio di educatori, dicendo la
cosa sbagliata nel momento sbagliato. È provata per i giudici la 
lesione e la volontà di umiliare.      (di Patrizia
Maciocchi  da IlSole24Ore)

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