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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Assunzioni

Bloccate il reclutamento degli insegnanti e si faccia un concorso serio e rigoroso per soli esami.

Reclutamento
degli insegnanti. Si blocchi tutto. Così non si può andare avanti.

Si azzeri l’efficacia dei concorsi regionali, ormai vecchi, alcuni
risalgono addirittura al 1989 e attraverso i quali vengono reclutate
anche persone che stanno per andare in pensione in altri ambiti
lavorativi. Assurdo! Si eliminino le
graduatorie a esaurimento, fonte di continui litigi, soprattutto
giudiziari.
Che le Gae non
siano rispettose del merito è dimostrato dal fatto che per passare di
ruolo è stato utile lavorare sopra i 599 metri sul livello del mare
(principio
dichiarato incostituzionale ma inutilmente per chi è passato di ruolo
grazie al doppio punteggio), lavorare
in alcuni istituti paritari che favoriscono la distribuzione di punti,
seguire corsi online, svolgere servizio fittiziamente perchè assenti
giustamente per gravidanza, puerperio e motivi più o meno giustificati,
e si potrebbe continuare
.
Peraltro le Gae non sono veri e propri concorsi (tant’è vero che la
competenza in materia non è più del giudice dei concorsi, il Tar, ma è
del giudice del lavoro) e la
posizione di ciascun candidato all’interno delle Gae non rappresenta un
diritto, come più volte ha stabilito la magistratura, ma solo
un’aspettativa.
Tutto questo cozza contro il merito ed è
contrario alla Costituzione. Si
faccia un nuovo concorso per soli esami, serio, affidato a commissioni
selezionate da valenti studiosi della Ue, e si tengano lontani i
sindacati.
Si potrebbe iniziare dalla conoscenza della ingua
italiana: basta leggere i forum degli insegnanti per rendersi conto che
ci sarebbe da lavorare parecchio. La Commissione esaminatrice potrebbe
prendere una classe e metterla davanti a un aspirante docente. Affiderà
poi a quest’ultimo una serie di lezioni che lui dovrà svolgere davanti
alla classe e poi lo valuterà dando un punteggio complesso e
trasparente. Solo a parità di
punteggio saranno valutati i titoli culturali.
Niente montagna,
niente servizio (che potrà essere valutato solo ai fini degli scatti
stipendiali a meno che non siano aboliti anche per tutti gli altri
colleghi già in servizio) niente corsi online, ma solo pubblicazioni coerenti con la
disciplina, conoscenza ottima di una o più lingue straniere, anche non
comunitarie, conoscenze e competenze in materia informatica.

Ai vincitori andrà subito un contratto
a tempo indeterminato, uno stipendio universitario, un orario non part
time e un ufficio dove svolgere le 6-8 ore, se possibile un asilo
aziendale.
Quanto alla distribuzione territoriale delle
cattedre, saranno previste dei desiderata che saranno
soddisatti compatibilmente con le possibilità oggettive, come
avviene in tutte le amministrazioni pubbliche. Anche i trasferimenti si
potranno ottenere solo con il benestare dell’amministrazione, come
succede negli altri enti pubblici territoriali.  Infine si dia la caccia e si
perseguano pesantemente (con le leggi esistenti) i siti che
incitano gli studenti a copiare, a sbeffeggiare i professori,
a pubblicare video irrispettosi della dignità scolastica. 

Nel
giro di un decennio i professori diventerebbero così la nuova classe
sociale dominante e gli studenti, che diventerebbero un’altra cosa
rispetto al nulla cui sono condannati oggi dall’insipienza di parte
della classe docente, li ammirerebbero. Finalmente.
(www.vincenzobrancatisano.it)

Vincenzo
Brancatisano

vi.bra@fastwebnet.it