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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Spesa pubblica

L’Unione Europea chiede di non tagliare e Tremonti fa precipitare gli investimenti

Francesca Puglisi,
responsabile Scuola PD:
“Taglio dopo taglio nelle scuole finirà
che non ci saranno più neppure i banchi”
Mentre la Commissaria Ue Androulla Vassiliou ricorda a tutti gli Stati
membri che nel tempo della crisi è un errore tagliare gli investimenti
in Istruzione, il Governo -che considera la scuola pubblica luogo dove
le menti non si formano ma si “inculcano”- ha invece già messo nero su
bianco nel DEF che l’investimento del nostro Paese in Istruzione
scenderà  dal già bassissimo 4,2% del 2010 fino al 3,4% del 2025.
Non solo: la Ue dice anche che in Italia dobbiamo dimezzare il tasso di
dispersione
scolastica.                

Taglio dopo taglio nelle scuole forse non avremo più neppure i banchi.
Forse allora il governo ci spiegherà a reti unificate che si apprende
meglio stando in piedi. Tagliando insegnanti fino al 2025, non resterà
neppure il maestro unico: tagliato pure quello.
A questo punto è necessario invertire questa tendenza nefasta: facciamo
tornare l’Italia un paese normale, ridiamo al Paese e ai nostri figli
la scuola pubblica di qualità di cui abbiamo bisogno. Alle
amministrative facciamo capire alla maggioranza di Governo che è ora di
togliere il disturbo per far tornare l’Italia un Paese europeo.
  (da Pd)

 redazione@aetnanet.org