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Diritto alla riserva (l. 68/99) nelle Graduatorie ad esaurimento: risoluzione PD in Commissione Istruzione

Martedì 12
Aprile, alla Camera dei Deputati, presso la VII commissione
Cultura, scienza
e istruzione, verrà affrontata la discussione sulla risoluzione 7-00522
presentata dall’on. Alessandra Siragusa e da un gruppo di deputati del
PD.
La risoluzione proposta prevede che il diritto alla riserva (l. 68/99)
sia sempre
dichiarabile, dal momento che esso va garantito sempre,
indipendentemente dai tempi
che il Miur prevede per la gestione degli aggiornamenti.
Diversamente, la l. 68/99 sarebbe da considerare una legge funzionante
ad
‘intermittenza’.
Nell’eventualità, oramai – pare – superata, di un congelamento degli
aggiornamenti dei
punteggi e dei titoli quale si era profilata in fase di discussione del
‘Milleproroghe’, i
docenti già inseriti in graduatoria che hanno nel frattempo ottenuto,
per il
sopraggiungere di gravi patologie o per il riconoscimento di altre
situazioni di
svantaggio sociale, il riconoscimento dei benefici garantiti dalla
legge 68/99, avrebbero
rischiato di vedersi negato di fatto un diritto già accertato e
certificato dalle
commissioni mediche preposte.
Tale diritto, è bene ricordarlo, non implica il riconoscimento di
punteggi aggiuntivi che
possano sconvolgere la fisionomia e l’ordine già esistente delle
graduatorie, ma solo il
diritto ad essere considerati nel calcolo delle quote di riserva.
Il comitato spontaneo Diritto alla riserva intende inoltre segnalare
due osservazioni non
meno importanti:

  • Un recente articolo pubblicato da “Italia Oggi” sembra avallare l’ipotesi che le
    graduatorie attuali, se non aggiornate con i titoli di riserva
    acquisiti nel frattempo, siano
    da considerare impugnabili. L’articolo fa riferimento alla legge 104/92
    (che interessa
    anche parte di quanti già possiedono il diritto alla riserva per motivi
    di salute), ma è
    ragionevole dedurre che il contenuto possa valere anche per la 68/99.
    Il diritto alla
    salute infatti viene considerato come ‘diritto assoluto’ che prevale su
    qualsiasi
    regolamento amministrativo.
  • Altro grave problema che si auspica venga presto risolto e
    regolamentato è la
    richiesta dello stato di disoccupazione nel momento in cui si certifica
    il diritto alla
    riserva. Molti docenti precari, impegnati in contratti a t.d. o
    supplenze brevi, saranno
    probabilmente impossibilitati a dichiarare il loro status di riservista
    perché solo
    momentaneamente occupati.

Il comitato spontaneo Diritto alla riserva ringrazia quanti hanno
mostrato sensibilità e
vicinanza a questo delicato problema e, nell’attesa dell’emanazione del
prossimo
decreto di aggiornamento, confida in una trattazione completa e
definitiva dei problemi
legati all’esercizio dei diritti riconosciuti dalla l. 68/99.

download comunicato
risoluzione

Comitato
spontaneo Diritto alla riserva
, dirittoallariserva@gmail.com