Le nostre proposte
– Shock Generazionale: ringiovanire la classe docente
– Erasmus in Italia, per la mobilità geografica e la mobilità sociale
– Istituzione dell’Agenzia per la ricerca e l’innovazione e di un Piano nazionale della ricerca
– Efficienza e investimenti
– Piano strategico del sistema universitario italiano
– Valutazione: far partire subito l’Agenzia nazionale per la valutazione dell’università e la ricerca
– Dalla fuga dei cervelli all’attrazione e circolazione dei cervelli
– Valorizzazione del dottorato di ricerca
– Politiche per promuovere la scienza e l’innovazione
– Una rete idee/impresa per creare valore con la ricerca
Premessa.
La vera emergenza italiana è la ricerca, la ricerca parte dall’Università.
La vera emergenza italiana è la ricerca, con gravi conseguenze strategiche, sociali e morali. La crisi economica – prima negata dal governo, poi usata per giustificare tagli inaccettabili – ha messo in luce i nodi irrisolti del modello di sviluppo italiano. L’Italia è una nazione in ritardo: durante una congiuntura favorevole cresciamo meno dei già lenti partner europei, durante un periodo di recessione la nostra decrescita diventa drammatica.
In Italia il governo ha bruciato preziose risorse – parliamo di molti miliardi di euro – per interventi improduttivi e sprechi inauditi, da Alitalia alle “grandi opere”.
Non esiste nessuna programmazione strategica. Non esiste nessun piano per uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo e per affrontare i nostri problemi strutturali. Senza una svolta, non potremo agganciare quella crescita che, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, è fondamentale
per garantire la stessa unità del Paese.
A causa dei tagli del governo, l’Italia si avvia a diventare la più insignificante periferia dei nuovi imperi della conoscenza.
