Sarebbe ora di riprendere il discorso su l’educazione civica considerato che la scuola-istituzione finora ha quasi ignorato o sottovalutato lo studio di codesta materia nella pratica didattico-curriculare– commettendo – a mio avviso- un gravissimo errore!
Quali progettualità educative, infatti, al riguardo ha messo in opera la scuola? Cosa ha fatto per inculcare nei giovani i principi e i valori di un corretto vivere civile? Quale politica culturale, in sostanza, in forza anche della sua autonomia- ha promosso la scuola -istituzione a favore della legalità , in maniera puntuale, organica e proficua?
Credo che si sia fatto ben poco per promuovere a dignità di studio sistematico e sistemico quella cosa chiamata Educazione civica : solo sporadiche iniziative intese a organizzare, semel in anno , giusto come programmato da copione nel POF qualche lezione-conferenza sulla legalità, affidata a “esperti “ esterni e svolta nei ritagli di tempo concessi dall’avaro e rigido orario scolastico! Nulla di più!
Chi scrive ritiene che tutto ciò sia un grave errore etico- didattico-pedagogico e culturale cui bisogna porre immediati ed adeguati rimedi, oggi più che mai!
L’esercizio responsabile della democrazia presuppone, innanzi tutto, l’educazione dei giovani alla
legalità. La democrazia non s’improvvisa e non ammette ignoranza! Figuriamoci la scuola! Essa
deve essere la palestra privilegiata della democrazia e della legalità permanente! Nessuno alunno-cittadino –persona può dirsi tale se disconosce e –ancor peggio – disattende, prevarica o dileggia – per ignoranza – le regole che presiedono e sono a fondamento della nostra comunità scolastica, del nostro sistema rappresentativo –democratico- parlamentare, della nostra convivenza civile. Nessuno può permettersi questo lusso, pena l’anarchia, la violenza, il disfrenarsi delle cupidigie più basse,la barbarie, la mafia, il bullismo, la morte stessa della libertà e della democrazia, della cultura, l’instaurazione del regime autoritario , la mortificazione della dignità e la fine del rispetto delle persone.
Non c’è amore vero per le istituzioni democratiche ( e tale è la scuola ) fuori della conoscenza responsabile e consapevole delle leggi , delle norme costituzionali, dei nostri diritti e dei nostri doveri, esercitabili solo nel rispetto della legalità e nell’accettazione del principio della uguaglianza di tutti di fronte alla legge. Non c’è più tempo da perdere. E’ ora di cominciare a studiare a scuola un po’ più seriamente questa cosa chiamata educazione civica!
Nuccio Palumbo


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