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Lunedì 27 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Scientifiche

Scoperto un pianeta di diamante! Esperti dell’arraffo pensano già come risolvere il debito pubblico italiano

 L’ INAF , osservatorio astronomico di Cagliari, con la collaborazione di un team internazionale ha di recente scoperto un pianeta costituito da carbonio ed ossigeno e quindi, presumibilmente, diamante. La scoperta è stata effettuata dal radiotelescopio Parkes , in Australia; esso ha una circonferenza di 60 milioni di km ed è situato nella costellazione del Serpente ,a circa 4000 anni luce dalla Terra. Certo, la notizia lascia perplessi sulle stranezze della natura…. In questo nostro punto della galassia  le risorse di preziosi sono ormai pressocchè esaurite; solo quella specie assai prolifica e resistente, ma ahimè poco preziosa,   dei “cippi”, di tutti i livelli e dimensioni, continua imperterrita a  prosperare. E si potrebbe persino supporre che gli esperti dell’arraffo abbiano già adocchiato il suddetto corpo celeste, visto che lo stivale italico è ormai del tutto svuotato. Ma c’è di più, si potrebbe persino progettare di inviare molto provvidenzialmente alcune poco utili zavorre professionali ( riguardo il tipo o il ruolo non c’è che l’imbarazzo della scelta) verso quell’anfratto cosmico; e magari risparmiando sui costi del lancio dello shuttle sostituendolo con un ben marcato e formidabile calcio a posteriori….
Certo, da un punto di vista morale ed etico si potrebbe addirittura parlare di inquinamento ambientale ( cosmico, universale, una sorta di panspermia all’inverso e rovinosa…) ma vuoi mettere la soddisfazione di togliersi davanti certi residuati bellici, incartapecoriti avanzi da far invidia  alle pergamene della biblioteca di Alessandria d’ Egitto??
Ci scusiamo con il lettore, in specie se suscettibile o timorato da un qualche presentimento sulle proprie magre capacità professionali, ci scusiamo per il sarcasmo…. Ed all’uopo precisiamo che:
il sarcasmo sottende una volontà di umiliare qualcuno o qualcosa (ad esempio un’idea). Il sarcasmo, se sarcasmo c’è stato diretto verso qualcuno in particolare (ma così non è), se ne convenga che è  preterintenzionale, in subordine colposo ma non volontario. In entrambi due ultimi casi al giudizio si tenga conto che se le attenuanti generiche siano ritenute pari alle aggravanti generiche, le attenuanti specifiche devono essere messe così nel conto in quanto aggravanti specifiche non risultano. Qualora la suddetta “Corte” poi  propenda per la preterintenzionalità del reato ascritto si tenga conto della “permalosità” della “parte lesa” (si fa a tal riguardo richiesta di CTU specifica)
 che per suo stesso dire (agli atti) “se la ride di tutto ciò” non solo ma lo stesso può addirittura dichiarare di essere lui stesso un “provocatore” ovvero proclive (pertanto volontariamente) ad umiliare, con parole scritti opere, atti od OMISSIONI, gli altri. Si richiede un supplemento di indagine al fine di individuare, stigmatizzandolo, l’interesse specifico della “parte lesa”  a conoscere o  a far conoscere il motivo motivato di cotanta mordacia…. Comunque sia ci affidiamo alla clemenza ( clemenza non demenza) della Corte e la non iscrizione al c.g.!

Tecla Squillaci
teclasqu@tin.it

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