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Archivio Storico ITIS Cannizzaro

2007-06-02 – ITIS S. CANNIZZARO CATANIA Catania 2a edizione di Minirobot: “Il robot della pace”.

Il 1º giugno 2007 cinque squadre dell'ITIS Cannizzaro parteciparono a MiniRobot all'Università di Catania, conquistando il terzo posto e il premio speciale per il robot più originale. Filmato storico dell'Archivio digitale.

– Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania

2 giugno 2007 – MiniRobot, il robot della pace: il Cannizzaro di Catania conquista due premi all’Università

MiniRobot 2007: studenti protagonisti nell’Aula Magna di Ingegneria

Il 1º giugno 2007, nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Catania, si svolse la seconda edizione di MiniRobot, competizione di robotica educativa dedicata, quell’anno, al tema “Il robot della pace”.

La manifestazione, promossa dalla Residenza Universitaria Alcantara e dal DIEES (Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e dei Sistemi), con il coinvolgimento dell’associazione ARCES, ottenne il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania.

Protagonisti furono gli studenti degli istituti superiori di Catania e provincia, chiamati a misurarsi in una gara che richiedeva capacità progettuali, competenze tecnologiche, creatività e spirito di squadra.

Tra le scuole partecipanti si distinse l’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania, diretto dal preside Salvatore Indelicato, presente con cinque squadre di giovani progettisti.

Il robot della pace: una sfida tra tecnologia e creatività

Il regolamento della competizione prevedeva che i piccoli robot, costruiti e programmati utilizzando i kit Lego Mindstorms, si muovessero su un campo di gara per raccogliere alcune bandiere colorate e disporle nell’ordine stabilito, rispettando un limite di tempo.

Dietro un compito apparentemente semplice si nascondeva una complessa attività di progettazione.

Per affrontare la prova, gli studenti dovevano realizzare macchine capaci di eseguire movimenti controllati, riconoscere le condizioni del percorso e portare a termine una successione di operazioni.

Era necessario integrare struttura meccanica, sensori, motori e programmazione, verificando attraverso numerose prove il funzionamento dell’intero sistema.

Il nome della competizione, “Il robot della pace”, attribuiva inoltre alla gara un valore simbolico: utilizzare la tecnologia non soltanto come esercizio di abilità, ma come occasione di incontro, confronto e collaborazione fra studenti di scuole diverse.

Le cinque squadre del Cannizzaro

L’istituto catanese partecipò con cinque formazioni, espressione del lavoro realizzato dagli studenti degli indirizzi Elettronica e Meccanica:

  • Angel & Devil
  • Arrows Returns
  • Black Demon 2
  • Future Cube Robot
  • Turbo Team

Ogni squadra presentò il robot progettato, costruito e programmato durante il percorso formativo svolto a scuola.

Gli studenti contribuirono ad animare la manifestazione anche con poster, magliette, cappellini e materiali predisposti per identificare e presentare i propri gruppi.

Il risultato fu una giornata caratterizzata da partecipazione, entusiasmo e forte coinvolgimento degli studenti e dei loro sostenitori.

Due coppe per gli studenti del Cannizzaro

La partecipazione del Cannizzaro venne premiata con due importanti riconoscimenti.

La squadra Angel & Devil conquistò il terzo posto nella classifica della competizione.

La squadra Arrows Returns ottenne invece il premio speciale della giuria per il robot più originale, riconoscimento che valorizzava la creatività progettuale e le soluzioni adottate nella realizzazione del prototipo.

Il primo posto fu conquistato dall’ITI “Euclide” di Caltagirone, mentre il secondo andò all’IPIA “Majorana-Sabin” di Giarre.

Per il Cannizzaro i due premi costituirono un riconoscimento concreto della qualità del lavoro svolto nei laboratori e durante le attività pomeridiane di robotica.

Ma il valore dell’esperienza andava ben oltre le posizioni in classifica.

La robotica come laboratorio di apprendimento

Al Cannizzaro la robotica era considerata una metodologia didattica capace di collegare conoscenze teoriche e applicazioni pratiche.

La costruzione di un robot consentiva di mettere in relazione diverse discipline: meccanica, elettronica, elettrotecnica, informatica e sistemi automatici.

Gli studenti imparavano a trasformare un’idea in un progetto, a realizzare un prototipo, a programmarlo e a correggerne il comportamento attraverso l’osservazione dei risultati.

Un errore di programmazione, un movimento impreciso o un sensore mal regolato diventavano occasioni per riflettere, sperimentare e migliorare la soluzione.

Questo metodo favoriva lo sviluppo di competenze importanti:

  • ragionamento logico e capacità di risolvere problemi;
  • creatività e autonomia progettuale;
  • collaborazione e organizzazione del lavoro;
  • applicazione concreta delle conoscenze scientifiche;
  • perseveranza e capacità di affrontare gli insuccessi;
  • autostima e motivazione allo studio;
  • interesse verso le professioni tecnologiche e gli studi universitari.

Il robot, dunque, non rappresentava soltanto l’oggetto finale dell’attività, ma il risultato visibile di un intero percorso educativo.

Il progetto Robot@Scuola e il contributo dei docenti

La partecipazione a MiniRobot 2007 si inseriva nel percorso avviato dall’istituto nell’ambito del progetto ministeriale Robot@Scuola.

Il progetto aveva favorito la formazione di un gruppo di insegnanti interessati a sperimentare nuove metodologie di insegnamento attraverso la robotica educativa.

Un ruolo significativo fu svolto dall’ingegnere Laura Emmi, docente di Sistemi del Cannizzaro, impegnata nel coordinamento e nella valorizzazione delle esperienze di robotica.

Il 4 maggio 2007 la docente aveva rappresentato l’istituto a Roma, nella Sala del Carroccio in Campidoglio, durante il seminario nazionale “Robotica nella didattica: esperienze a confronto”, illustrando le attività svolte e i risultati formativi conseguiti.

Anche la partecipazione a MiniRobot confermava il valore dell’impegno dei docenti e degli assistenti tecnici, che avevano accompagnato gli studenti durante la progettazione, la costruzione e le prove dei robot.

Per il dirigente scolastico Salvatore Indelicato, che sosteneva l’introduzione della robotica come strumento di innovazione didattica, i risultati ottenuti rappresentavano un ulteriore riconoscimento dell’impostazione formativa dell’istituto.

L’incontro con l’Università di Catania

La manifestazione offrì agli studenti l’occasione di conoscere da vicino il mondo universitario e alcune delle applicazioni più avanzate della robotica.

Particolarmente significativo fu l’intervento del professor Giovanni Muscato, ordinario dell’Università degli Studi di Catania.

Il docente illustrò le attività di ricerca sviluppate dal DIEES, con particolare riferimento alla robotica industriale e alle applicazioni nel settore vulcanologico.

Richiamò inoltre la partecipazione dell’Università di Catania a Eurobot 2007, competizione internazionale di robotica svoltasi in Francia nel mese di maggio.

Per gli studenti delle scuole superiori fu un’opportunità importante per comprendere come le competenze acquisite nei laboratori scolastici potessero trovare ulteriori sviluppi nella ricerca universitaria e nelle applicazioni industriali.

Il collegamento tra scuola e università costituiva uno degli aspetti più significativi dell’esperienza.

Una scuola di frontiera capace di eccellenza

L’esperienza del Cannizzaro dimostrava come un istituto tecnico, inserito in un contesto territoriale complesso, potesse realizzare attività formative di elevato contenuto scientifico e tecnologico.

La robotica offriva agli studenti un’occasione concreta per scoprire attitudini, sviluppare interessi e sperimentare modalità di apprendimento diverse dalla lezione tradizionale.

Il successo delle cinque squadre e i due riconoscimenti ottenuti rappresentavano il risultato del lavoro di una comunità scolastica composta da studenti, insegnanti, assistenti tecnici e dirigenza.

In questo senso MiniRobot 2007 non fu soltanto una manifestazione competitiva, ma anche un momento di valorizzazione delle capacità degli studenti e dell’identità tecnologica dell’istituto.

Dalla competizione del 2007 alle successive esperienze di robotica

MiniRobot 2007 si colloca all’interno di un percorso più ampio che vide il Cannizzaro impegnato, nel corso degli anni, nella robotica educativa e nella collaborazione con l’Università di Catania.

Le attività proseguirono con nuove competizioni MiniRobot, iniziative della rete RoboCup Junior, partecipazioni a incontri nazionali e servizi televisivi dedicati all’innovazione didattica.

Nel 2009 la robotica trovava spazio anche nella presentazione dell’offerta formativa dell’istituto e nel servizio realizzato per il programma televisivo RAI “Fuoriclasse”.

La documentazione conservata nell’Archivio storico digitale permette oggi di ricostruire questa continuità progettuale e di riconoscere il contributo offerto dal Cannizzaro allo sviluppo della didattica tecnico-scientifica.

Il valore del filmato nella memoria storica del Cannizzaro

Il video della seconda edizione di MiniRobot costituisce una testimonianza dell’attività formativa svolta nell’istituto.

Attraverso la documentazione audiovisiva è possibile conservare la memoria di un’esperienza nella quale la scuola, l’università e il mondo della ricerca si incontrarono intorno a un progetto comune.

Il filmato appartiene al patrimonio dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania, dedicato alla conservazione e alla valorizzazione delle attività didattiche, scientifiche, culturali e professionali dell’istituto.

🎥 Guarda il video completo

2 giugno 2007 – ITIS S. Cannizzaro Catania – Seconda edizione MiniRobot: “Il robot della pace”

▶ Guarda il video su YouTube

Docente referente: ing. Laura Emmi
Dirigente scolastico: preside Salvatore Indelicato
Istituzioni coinvolte: Residenza Universitaria Alcantara, ARCES, DIEES dell’Università di Catania; patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania
Squadre partecipanti del Cannizzaro: Angel & Devil, Arrows Returns, Black Demon 2, Future Cube Robot e Turbo Team
Riconoscimenti: terzo posto e premio speciale per il robot più originale.

Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.

Articoli e video collegati nell’Archivio Aetnanet

Per approfondire la storia della robotica educativa al Cannizzaro, sono disponibili i seguenti documenti e filmati:

Video collegato alla scheda n. 139: Il Cannizzaro si prepara a MiniRobot 2007.

Fonte e metodo

La presente scheda è stata aggiornata sulla base della descrizione originale del filmato relativo alla manifestazione del 1º giugno 2007 e dell’articolo pubblicato da Aetnanet il 9 giugno 2007, che documenta le cinque squadre del Cannizzaro, i risultati ottenuti, i protagonisti e gli interventi universitari.

Le informazioni relative alla robotica educativa e al progetto Robot@Scuola sono state integrate con la documentazione storica pubblicata da Aetnanet e con i materiali richiamati nella scheda video n. 139.

Le considerazioni sul valore educativo e sociale della robotica costituiscono un approfondimento redazionale fondato sulle finalità formative documentate dalle fonti dell’epoca.

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