1º giugno 2007 – Il Cannizzaro alla sfida MiniRobot: cinque squadre e due premi
Il 1º giugno 2007 gli studenti dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania parteciparono alla seconda edizione della competizione MiniRobot, organizzata dall’associazione ARCES in collaborazione con il DIEES, Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e dei Sistemi dell’Università degli Studi di Catania.
Il Cannizzaro, diretto dal preside Salvatore Indelicato, partecipò con cinque squadre formate da studenti degli indirizzi Elettronica e Meccanica:
- Angel & Devil
- Arrows Returns
- Black Demon 2
- Future Cube Robot
- Turbo Team
Gli studenti portarono nella competizione i robot progettati, costruiti e programmati durante il corso pomeridiano organizzato dall’istituto.
Due riconoscimenti per il Cannizzaro
L’impegno e la creatività degli studenti furono premiati con due importanti riconoscimenti.
La squadra Angel & Devil conquistò il terzo posto nella competizione, mentre gli Arrows Returns ricevettero il premio speciale della giuria per il robot più originale.
Al primo e al secondo posto si classificarono rispettivamente l’ITI “Euclide” di Caltagirone e l’IPIA “Majorana-Sabin” di Giarre.
Le cinque squadre del Cannizzaro contribuirono ad animare la manifestazione anche attraverso poster, magliette, cappellini e materiali preparati per presentare i propri progetti.
Progettare, costruire e programmare
Il percorso non consisteva semplicemente nell’assemblaggio di componenti.
Gli studenti dovevano partire da un’idea, trasformarla in un progetto e affrontare progressivamente tutte le fasi necessarie alla realizzazione del minirobot:
- definizione dell’obiettivo;
- progettazione della struttura;
- scelta dei componenti;
- costruzione meccanica;
- collegamento dei circuiti elettronici;
- installazione dei sensori;
- programmazione;
- prove pratiche;
- individuazione degli errori;
- modifica e perfezionamento del prototipo.
Il robot diventava così il risultato dell’integrazione tra meccanica, elettronica, elettrotecnica e informatica.
Ogni problema obbligava gli studenti a osservare, ragionare e trovare una soluzione. Un errore non rappresentava soltanto un insuccesso, ma un’informazione utile per correggere il progetto.
La robotica come metodologia didattica
Nel Cannizzaro la robotica veniva considerata uno strumento capace di rinnovare la didattica delle discipline tecnico-scientifiche.
Costruire un robot permetteva di applicare conoscenze che, studiate separatamente, potevano apparire astratte. La programmazione produceva un movimento reale; un circuito controllava un motore; un sensore consentiva alla macchina di reagire all’ambiente.
Gli studenti potevano vedere immediatamente gli effetti delle proprie decisioni e comprendere il rapporto esistente tra teoria e applicazione.
La robotica favoriva inoltre:
- creatività e capacità progettuale;
- ragionamento logico;
- precisione manuale;
- collaborazione;
- distribuzione dei compiti;
- autonomia operativa;
- capacità di risolvere problemi;
- controllo delle emozioni durante la gara;
- fiducia nelle proprie capacità;
- interesse verso gli studi universitari e le professioni tecnologiche.
Il progetto ministeriale Robot@Scuola
L’esperienza si inseriva nel progetto ministeriale Robot@Scuola, al quale aderiva l’ITIS Cannizzaro.
Il progetto aveva favorito la formazione di un gruppo di docenti interessati alla robotica educativa. Gli insegnanti accompagnavano gli studenti nella progettazione e nella sperimentazione, aiutandoli a superare le difficoltà iniziali senza sostituirsi a loro nella ricerca delle soluzioni.
La sfida non era soltanto far funzionare un robot, ma costruire un ambiente di apprendimento nel quale studenti e docenti potessero sperimentare insieme.
Il lavoro svolto dimostrava che la robotica poteva essere inserita efficacemente nel percorso formativo di un istituto tecnico e utilizzata come punto d’incontro tra diverse discipline.
Il ruolo della professoressa Laura Emmi
Un contributo significativo venne offerto dall’ingegnere Laura Emmi, docente di Sistemi, che seguì le attività di robotica e rappresentò il Cannizzaro anche in ambito nazionale.
Il 4 maggio 2007 partecipò a Roma al seminario per docenti “Robotica nella didattica: esperienze a confronto”, organizzato nella Sala del Carroccio in Campidoglio.
Durante il seminario illustrò il lavoro realizzato al Cannizzaro e i risultati didattici e formativi ottenuti attraverso la robotica.
La partecipazione all’incontro nazionale riconosceva il valore di un’esperienza che non si limitava alla preparazione di una gara, ma proponeva una metodologia utilizzabile nella normale attività scolastica.
L’incontro con l’Università di Catania
La competizione si svolse in un ambiente universitario aperto agli studenti delle scuole superiori.
Il professor Giovanni Muscato, ordinario dell’Università di Catania, presentò alcune delle attività condotte dal DIEES nei settori della robotica industriale e della vulcanologia.
Illustrò inoltre la partecipazione dell’Università di Catania a Eurobot 2007, competizione internazionale di robotica svoltasi in Francia nel maggio dello stesso anno.
Per gli studenti del Cannizzaro fu un’occasione per entrare in contatto con il mondo universitario e comprendere come le competenze acquisite a scuola potessero essere sviluppate negli studi superiori, nella ricerca e nelle applicazioni industriali.
Una scuola di frontiera capace di eccellenza
L’espressione “scuola di frontiera”, utilizzata nel racconto originario, descriveva un istituto chiamato a operare in un territorio complesso, nel quale la scuola doveva affrontare anche disinteresse, difficoltà sociali e rischio di abbandono.
La robotica dimostrava che quelle difficoltà non impedivano di ottenere risultati di eccellenza.
Studenti talvolta poco attratti da un apprendimento esclusivamente teorico potevano scoprire nuove motivazioni quando venivano chiamati a progettare, costruire e mettere in funzione qualcosa di concreto.
Il minirobot diventava uno strumento per far emergere capacità che non sempre trovavano spazio nelle modalità tradizionali di insegnamento.
Una linea progettuale proseguita negli anni
MiniRobot 2007 non rimase un’esperienza isolata.
Negli anni successivi il Cannizzaro continuò a sviluppare attività di robotica, partecipando a competizioni, reti scolastiche, iniziative universitarie e trasmissioni televisive.
Nel 2009 l’offerta formativa dell’istituto presentava espressamente la specializzazione di Elettronica e Robotica. Nello stesso anno la scuola partecipò alla rete RoboCup Junior, a una nuova edizione della competizione MiniRobot e a un servizio della trasmissione televisiva “Fuoriclasse”.
Questa continuità mostra che la robotica era diventata parte riconoscibile dell’identità tecnologica del Cannizzaro.
Guarda il video completo
🎥 2007-06-01 – Il Cannizzaro di Catania si prepara a MiniRobot 2007
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Docente referente: ing. Laura Emmi
Dirigente scolastico: preside Salvatore Indelicato
Istituzioni coinvolte: ARCES e DIEES dell’Università degli Studi di Catania
Squadre del Cannizzaro: Angel & Devil, Arrows Returns, Black Demon 2, Future Cube Robot e Turbo Team
Scheda video dell’Archivio storico digitale dell’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Catania.
Articoli e video collegati nell’Archivio Aetnanet
- 8 maggio 2006 – Robot@Scuola verso il primo traguardo
- 1º giugno 2007 – MiniRobot, gare di robotica all’Università di Catania
- 9 giugno 2007 – Il successo della seconda edizione di MiniRobot
- 2 marzo 2009 – L’offerta formativa di Elettronica e Robotica
- 28 marzo 2009 – Il convegno della rete RoboCup Junior all’Università di Catania
- 5 maggio 2009 – La robotica del Cannizzaro nel programma televisivo “Fuoriclasse”
- 29 maggio 2009 – Competizione MiniRobot all’Università di Catania
- 18 aprile 2010 – Gli studenti siciliani e il Premio Robot di Vicenza
- 5 novembre 2012 – “A scuola di Robotica” al Cannizzaro
Fonte e metodo
La scheda è stata aggiornata attraverso il filmato e l’articolo pubblicato da Aetnanet il 9 giugno 2007, dal quale provengono i nomi delle cinque squadre e i risultati della competizione.
Le considerazioni sul valore educativo della robotica sviluppano le finalità già indicate nella documentazione originale del progetto Robot@Scuola.



