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Aggiornamento

Supplenze docenti 2026/27: parte il secondo turno. GPS, graduatorie d’istituto e interpelli, cosa succede adesso

Dopo circa 118 mila incarichi già assegnati entro agosto, le supplenze 2026/27 entrano nella fase dei turni successivi. La nuova disciplina consente di riesaminare gli aspiranti rimasti senza nomina; dove GPS e GaE risultano esaurite si passa alle graduatorie d’istituto e, infine, agli interpelli.

La partita delle supplenze dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027 non è affatto conclusa. Dopo le prime nomine e le rettifiche pubblicate dagli Uffici scolastici, è entrata nel vivo la fase dei turni successivi dell’algoritmo.

Entro il 31 agosto risultavano già assegnati circa 118 mila posti, ma nuove disponibilità continuano a emergere per rinunce, mancate prese di servizio, rettifiche e variazioni intervenute negli organici. (Orizzonte Scuola)

La grande novità: l’algoritmo può “tornare indietro”

Uno dei cambiamenti più rilevanti del 2026 riguarda gli aspiranti che, nel precedente turno, erano stati elaborati dall’algoritmo ma non avevano ottenuto alcuna delle preferenze indicate.

Essi non vengono automaticamente considerati rinunciatari. Se nei turni successivi emergono nuove disponibilità compatibili con le preferenze presentate, possono essere nuovamente presi in considerazione. (Orizzonte Scuola)

È un punto importante rispetto alle criticità registrate negli anni precedenti e che Aetnanet aveva già seguito nella propria Banca Dati attraverso gli approfondimenti sull’algoritmo e sul “ripescaggio”.

Quando si passa alle graduatorie d’istituto

Una volta esaurite GaE e GPS per una determinata classe di concorso o tipologia di posto, la procedura non si ferma.

I posti ancora disponibili al 31 agosto 2027 o al 30 giugno 2027 vengono restituiti alle scuole, che possono utilizzare le proprie graduatorie d’istituto e, ove previsto, quelle delle scuole viciniori. (Orizzonte Scuola)

Le scuole utilizzano la procedura informatica ministeriale che permette di verificare se l’aspirante risulta totalmente occupato, parzialmente occupato oppure libero, convocando conseguentemente chi si trova nella condizione di poter accettare l’incarico. (Tecnica della Scuola)

L’ultima possibilità: gli interpelli

Quando anche le graduatorie d’istituto non consentono di individuare un docente disponibile, entra in gioco l’interpello previsto dall’OM n. 27 del 16 febbraio 2026.

L’interpello rappresenta quindi l’ultima fase della catena:

GaE → GPS → graduatorie d’istituto → graduatorie viciniori → interpello.

Non si tratta di procedure alternative da utilizzare liberamente, ma di passaggi che seguono un preciso ordine.

Attenzione a rinunce e mancata presa di servizio

Particolare cautela deve essere prestata alle conseguenze della rinuncia o della mancata presa di servizio dopo una nomina.

La disciplina 2026/28 prevede sanzioni che possono impedire di ottenere ulteriori incarichi al 30 giugno o al 31 agosto anche attraverso altri canali, comprese graduatorie d’istituto e interpelli, nelle ipotesi previste dall’ordinanza. (Orizzonte Scuola)

È quindi indispensabile verificare attentamente sede, durata e tipologia dell’incarico prima di assumere decisioni che possano compromettere le successive possibilità di nomina.

Controlli dei titoli anche dopo la nomina

La scuola presso la quale il docente prende servizio deve inoltre effettuare i controlli sui titoli e sui requisiti dichiarati. L’eventuale accertamento della mancanza di un requisito può comportare la decadenza dalla nomina, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa. (Orizzonte Scuola)

Una fase ancora molto dinamica

Settembre sarà quindi caratterizzato da ulteriori bollettini, rettifiche, disponibilità residue e convocazioni delle singole scuole.

Per gli aspiranti il consiglio operativo resta uno: controllare quotidianamente il sito dell’Ufficio scolastico competente, la posta elettronica e le comunicazioni delle scuole, perché la situazione può cambiare rapidamente.

🌐 Fonti consultate e metodo redazionale Aetnanet

L’articolo è stato realizzato attraverso il confronto tra disposizioni ministeriali, OM n. 27/2026, circolare sulle supplenze, comunicazioni degli Uffici scolastici e stampa specializzata.

Fonti principali: MIM, Orizzonte Scuola, Tecnica della Scuola.
Precedenti della Banca Dati Aetnanet: bollettini GPS, algoritmo e ripescaggio, disponibilità al 31 agosto e 30 giugno, interpelli e graduatorie d’istituto.
Fonti di verifica: OM n. 27/2026 e nota ministeriale sulle supplenze prot. 11814 del 6 maggio 2026. (Tecnica della Scuola)

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