Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Università

Dopo il diploma L’Università batte il lavoro


ROMA. Più di un ragazzo su due tra coloro che si sono diplomati
nel 2005 ha deciso di proseguire gli studi all’università,
contro il 31% che invece ha scelto di inserirsi
nel mercato del lavoro: è quanto si evince da un’indagine
di AlmaDiploma, da cui emerge anche come i diplomati
siano soddisfatti degli insegnanti che hanno avuto,
ma quasi uno su due cambierebbe la scelta dell’istituto
o del liceo fatta a 14 anni. L’indagine sugli sbocchi
post-diploma ha coinvolto 5.432 persone, provenienti
da 69 scuole italiane, che hanno conseguito la Maturità
nel 2005 e che sono stati intervistati nell’autunno del
2006.

DOPO IL DIPLOMA: UNIVERSITÀ O LAVORO?

Cinquantasei
diplomati su cento hanno deciso di proseguire la propria
formazione iscrivendosi a un corso di laurea universitario
(il 44% ha fatto dello studio la principale attività,
il 12% frequenta l’Università e lavora); il 31% ha invece
deciso di inserirsi direttamente nel mercato del lavoro.
Il restante 12%, infine, si divide tra chi
è alla ricerca attiva di un impiego e chi
invece, per motivi vari, non cerca un
lavoro.

CHI SCEGLIE L’UNIVERSITÀ.

Oltre un
quarto dei diplomati iscritti all’Università
ha optato per un corso di laurea
nell’area economico-sociale (la
percentuale sale al 31% tra i ragazzi
degli istituti tecnici); il 21% ha invece
scelto l’area umanistica (quota che sale
al 25% tra i liceali, al 23% tra i diplomati
professionali e scende al 16% tra
i tecnici) mentre il 19% si è orientato verso una laurea in
Ingegneria o Architettura (il valore sale al 21% tra i diplomati
tecnici e scende al 14% tra i professionali).

CHI OPTA PER IL LAVORO.

Indipendentemente dall’impegno
negli studi, a un anno dal conseguimento del titolo
risultano occupati 43 diplomati su cento: questa percentuale
raggiunge il suo massimo per i diplomati professionali
(66%) e tocca il minimo tra i liceali (25%). Questi
ultimi svolgono soprattutto attività occasionali che coniugano
con l’impegno universitario, e per questo sono
più frequenti tra i liceali i lavori senza contratto (34%), rispetto
a quanto non avvenga tra i diplomati degli istituti
tecnici (9%) o professionali (7%).
Sono più diffuse le attività stabili tra i diplomati del professionale
(24%) e del tecnico (20%) rispetto a quelli del
liceo (15%). Nel complesso, la forma contrattuale più diffusa
tra i diplomati è l’apprendistato (37%), che raggiunge
il valore massimo tra gli occupati del professionale
(46%) e del tecnico (39%), mentre scende considerevolmente
tra i liceali (13%). I diplomati che lavorano guadagnano
in media 740 euro mensili netti, e nel complesso
sono abbastanza soddisfatti del lavoro che svolgono.

(da www.lasicilia.it)