Vai al contenuto
Mercoledì 2 Settembre 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Graduatorie

Supplenze scuola 2026/27, la grande macchina delle nomine è partita: GPS, algoritmo, sostegno, interpelli e ATA. La guida completa Aetnanet

La fase decisiva delle supplenze per l’anno scolastico 2026/2027 è cominciata. I primi bollettini stanno assegnando migliaia di incarichi, ma non sempre il semplice punteggio spiega chi viene nominato. Dal nuovo riesame dei candidati rimasti senza sede al funzionamento delle 150 preferenze, dalla continuità sul sostegno agli interpelli, dalle supplenze ATA al ruolo di dirigenti, DSGA e segreterie: Aetnanet ricostruisce in un unico dossier le regole fondamentali da conoscere all’inizio dell’anno scolastico.

📌 SPECIALE AETNANET | SUPPLENZE 2026/2027

Il 1° settembre abbiamo dedicato un ampio servizio agli adempimenti che segnano concretamente l’apertura dell’anno scolastico. Il 2 settembre il punto di osservazione si sposta inevitabilmente sulle supplenze, perché mentre nelle scuole si organizzano collegi, classi, orari e servizi, in molte province la composizione effettiva degli organici è ancora in movimento.

È una macchina complessa che coinvolge direttamente docenti, personale ATA e personale educativo, ma contemporaneamente impegna Uffici scolastici, dirigenti scolastici, DSGA e segreterie nella verifica delle nomine, nella presa di servizio, nel controllo dei titoli e nella formalizzazione dei contratti.

La Banca Dati Aetnanet documenta come nelle ultime settimane si siano progressivamente sovrapposti graduatorie GPS, disponibilità al 31 agosto e al 30 giugno, continuità sul sostegno, algoritmo, primi bollettini e interpelli.

Ora siamo arrivati al momento della verità: chi ottiene la supplenza, chi resta in attesa, chi può essere ripescato e perché, in determinati casi, un candidato con meno punti può risultare nominato mentre chi lo precede in graduatoria rimane senza incarico?

Sono proprio queste alcune delle questioni che emergono dalle fonti del 2 settembre.

  1. Le supplenze non sono una fase marginale dell’avvio dell’anno

Ogni settembre torna il paradosso strutturale della scuola italiana: l’anno scolastico comincia formalmente il 1° settembre, ma la stabilizzazione concreta degli organici può richiedere ancora giorni o settimane.

Le immissioni in ruolo non eliminano infatti tutte le disponibilità. Restano posti vacanti o disponibili, posti in organico di fatto, posti in deroga sul sostegno, spezzoni orario e disponibilità che si producono successivamente per rinunce o altre modificazioni.

È su questo insieme di posti che si innesta il sistema delle supplenze.

Per i docenti, il sistema delle nomine al 31 agosto 2027 e al 30 giugno 2027 ruota intorno alla procedura informatizzata e alle preferenze già espresse dagli aspiranti. I primi bollettini sono stati pubblicati tra la fine di agosto e l’avvio di settembre e gli Uffici scolastici continuano ad aggiornare gli esiti territoriali.

Non siamo quindi davanti a una semplice graduatoria dalla quale si prende il primo nome disponibile. Il risultato finale nasce dall’interazione fra punteggio, posizione, tipologia di posto, preferenze espresse, disponibilità esistenti in quel preciso momento ed eventuali precedenze.

Ed è proprio questo che spesso genera incomprensioni.

  1. GPS: il punteggio conta, ma non basta

Una delle domande che più frequentemente compare in questi giorni è apparentemente semplicissima:

«Come è possibile che un candidato con meno punti abbia ottenuto una supplenza e io, che sono davanti in graduatoria, no?»

La risposta è che il confronto non può fermarsi al punteggio.

Occorre verificare innanzitutto se i due aspiranti abbiano espresso esattamente le stesse preferenze, con lo stesso ordine e le stesse caratteristiche: scuola, comune, distretto, tipologia di contratto, posto intero o spezzone, possibilità di completamento e altre opzioni indicate nella domanda.

Le fonti del 2 settembre richiamano inoltre la possibile incidenza delle precedenze previste dalla normativa, compresa la Legge 104, nelle condizioni e secondo le modalità previste.

In altre parole, due candidati presenti nella stessa graduatoria non necessariamente partecipano alla procedura per lo stesso identico insieme di posti.

Ecco perché vedere semplicemente un nome con punteggio inferiore in un bollettino non dimostra da solo l’esistenza di un errore.

  1. Le 150 preferenze sono il vero programma dato all’algoritmo

Per capire le nomine bisogna tornare alla domanda presentata in estate.

Gli aspiranti hanno potuto indicare fino a 150 preferenze per l’attribuzione delle supplenze al 31 agosto o al 30 giugno.

Quelle preferenze non rappresentano una generica disponibilità a lavorare: costituiscono il perimetro entro il quale la procedura informatizzata può operare.

La Banca Dati Aetnanet aveva seguito la procedura fin dalla fase di presentazione delle istanze.

L’ordine delle preferenze è quindi fondamentale.

Se un aspirante indica prima una determinata scuola e successivamente un’altra, oppure utilizza preferenze sintetiche riferite a comuni o distretti, l’algoritmo esamina le possibilità coerentemente con quanto dichiarato.

Anche la distinzione tra supplenza al 31 agosto e supplenza al 30 giugno entra nella costruzione della domanda e nell’elaborazione. Secondo le indicazioni fornite durante la fase di compilazione, nell’ambito della singola preferenza il sistema verifica la disponibilità delle tipologie di incarico selezionate secondo le regole della procedura.

La prima conclusione pratica è quindi molto importante:

prima di contestare una nomina bisogna ricostruire esattamente la propria domanda e confrontarla con le disponibilità esistenti nel momento in cui l’algoritmo ha trattato la propria posizione.

  1. Il 2026/27 introduce un cambiamento fondamentale: il riesame nei turni successivi

È probabilmente una delle novità più importanti da spiegare bene.

Un candidato che non ottiene alcuna nomina nel primo turno non deve necessariamente considerarsi definitivamente fuori dal gioco.

La disciplina applicata per il 2026/27 prevede infatti che, nei turni successivi, possano essere nuovamente esaminati gli aspiranti precedentemente trattati ma rimasti senza assegnazione sulla base delle preferenze espresse.

Il Ministero ha chiarito che ad ogni turno l’algoritmo torna a considerare gli aspiranti già trattati e non soddisfatti, qualora emergano successivamente nuove disponibilità compatibili.

È una modifica di grande rilievo.

Pensiamo a un candidato che, quando il sistema arriva alla sua posizione, non trovi nessuna disponibilità fra le scuole o le tipologie di posto richieste. Nel primo bollettino rimane senza incarico.

Qualche giorno dopo può però liberarsi un posto per una rinuncia oppure emergere una nuova disponibilità.

Se quella disponibilità rientra nelle preferenze originariamente presentate, il candidato può tornare ad essere esaminato.

  1. Attenzione: il ripescaggio non permette di cambiare la domanda

Questo passaggio deve essere molto chiaro.

Il riesame nei turni successivi non riapre le 150 preferenze.

L’aspirante non può aggiungere una scuola che aveva dimenticato, cambiare l’ordine delle sedi o ampliare successivamente una scelta troppo restrittiva.

Il sistema torna a trattare il candidato sulla base della domanda originariamente presentata. (Orizzonte Scuola)

Per questo le scelte compiute in estate continuano a produrre effetti per l’intera fase delle nomine.

Una preferenza non espressa non può essere inventata dall’algoritmo.

  1. Perché si liberano nuovi posti dopo il primo bollettino

Il primo bollettino non fotografa necessariamente una situazione immutabile.

Nuove disponibilità possono derivare, per esempio, da rinunce, mancate prese di servizio, rettifiche degli Uffici, ulteriori autorizzazioni o altre variazioni dell’organico.

Ecco perché è sbagliato pensare che, una volta pubblicato il primo turno, tutto sia definitivamente concluso.

La stessa Banca Dati Aetnanet aveva già richiamato nelle settimane precedenti la questione del ripescaggio operato dall’algoritmo.

Nel 2026/27 questa possibilità assume un’importanza ancora maggiore proprio perché il sistema torna a esaminare anche chi era rimasto senza nomina.

La conseguenza potrebbe essere uno scorrimento complessivamente più lento delle graduatorie, ma contemporaneamente una maggiore possibilità di intercettare le nuove disponibilità per gli aspiranti collocati più in alto e non ancora soddisfatti.

  1. Il sostegno: la continuità didattica precede una parte delle operazioni ordinarie

Un capitolo autonomo riguarda il sostegno.

Il 2026/27 ha visto nuovamente una specifica procedura finalizzata alla continuità didattica, attraverso la possibilità, nei casi previsti, di confermare il docente supplente nella stessa scuola.

Non si tratta semplicemente di attribuire un vantaggio determinato dal punteggio.

La continuità sul sostegno segue una procedura specifica e può incidere sull’assetto delle disponibilità prima delle successive nomine.

La Banca Dati Aetnanet aveva seguito sia le conferme sia la pubblicazione dei relativi bollettini nelle diverse province.

Il punto sostanziale è la tutela della continuità educativa dell’alunno con disabilità: soltanto dopo aver definito le situazioni interessate dalla conferma, i posti residui possono rientrare nelle successive operazioni di attribuzione.

Ed è un altro motivo per cui la semplice comparazione numerica fra punteggi non sempre consente di capire immediatamente la sequenza delle nomine.

  1. Dal 31 agosto al 30 giugno: due tipologie diverse di supplenza

Nella comunicazione quotidiana si parla genericamente di “supplenza”, ma occorre distinguere almeno le principali tipologie.

Gli incarichi fino al 31 agosto sono annuali e riguardano posti vacanti e disponibili nelle condizioni previste dalla normativa.

Gli incarichi fino al 30 giugno arrivano invece fino al termine delle attività didattiche.

A questi si aggiungono le supplenze temporanee, necessarie per sostituire personale assente per periodi più circoscritti.

La distinzione non è meramente terminologica: cambia durata del contratto, procedura di conferimento e, in alcuni casi, graduatoria utilizzata.

La Banca Dati Aetnanet ha seguito nelle settimane precedenti proprio la pubblicazione delle disponibilità per gli incarichi al 31 agosto e al 30 giugno.

  1. Spezzoni orario: un altro tassello della copertura delle cattedre

Non tutti i posti disponibili corrispondono a una cattedra completa.

All’inizio dell’anno restano numerosi spezzoni orario, che seguono specifiche procedure di attribuzione.

Aetnanet ha già affrontato il tema delle ore residue e delle ore aggiuntive che possono essere attribuite ai docenti di ruolo nei limiti previsti.

Soltanto dopo i diversi passaggi previsti dalla normativa, ciò che rimane disponibile alimenta ulteriormente il circuito delle supplenze.

Anche questo contribuisce a spiegare perché la fotografia dei posti possa modificarsi proprio nelle prime settimane di settembre.

  1. Quando arrivano gli interpelli

C’è poi un’altra parola destinata a tornare frequentemente nelle prossime settimane:

interpello.

Quando le graduatorie utilizzabili non consentono di reperire il personale necessario, le istituzioni scolastiche possono arrivare alle procedure di interpello previste dalla disciplina vigente.

La Banca Dati Aetnanet aveva segnalato già ad agosto come gli interpelli sarebbero diventati particolarmente importanti nella fase successiva delle supplenze.

Non rappresentano quindi un sistema parallelo che sostituisce GPS e graduatorie.

Costituiscono una fase successiva destinata a coprire disponibilità che non siano state soddisfatte attraverso le ordinarie procedure.

Per gli aspiranti che non abbiano ottenuto un incarico attraverso le procedure provinciali, controllare costantemente gli avvisi delle scuole e degli Uffici scolastici rimane quindi essenziale.

  1. Supplenze ATA: prima 24 mesi, poi le altre graduatorie

Il grande capitolo delle supplenze non riguarda soltanto i docenti.

Anche il personale ATA entra in questi giorni nella fase determinante delle nomine.

La struttura delle graduatorie è diversa da quella dei docenti. Per gli incarichi si parte dalle graduatorie provinciali permanenti, le cosiddette graduatorie ATA 24 mesi, per poi passare, secondo le procedure previste, agli ulteriori elenchi e alle graduatorie d’istituto.

La Banca Dati Aetnanet ha seguito sia le graduatorie dei 24 mesi sia l’aggiornamento della terza fascia.

Per assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici e gli altri profili, la rapidità delle operazioni assume particolare importanza: senza la copertura dei posti ATA anche il normale funzionamento amministrativo e materiale delle istituzioni scolastiche può diventare problematico.

  1. La novità ATA 2026/27: si può cambiare profilo, ma c’è un limite temporale

Tra le notizie del 2 settembre ce n’è una che merita particolare attenzione.

La circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026, che contiene le istruzioni operative sulle supplenze per il 2026/27, prevede una specifica possibilità per il personale ATA.

Chi abbia già accettato una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche può accettare un’altra proposta della medesima durata riferita a un profilo professionale diverso, ma soltanto a condizione che la nuova proposta intervenga prima dell’inizio delle lezioni.

È una finestra temporale molto precisa.

Dopo l’inizio delle lezioni quella possibilità viene meno secondo la disciplina indicata dalla circolare.

Restano inoltre le specifiche regole riguardanti il passaggio da una supplenza breve a un incarico di durata superiore.

Per questo, in questi giorni, il calendario regionale di avvio delle lezioni non interessa soltanto studenti e famiglie: può produrre conseguenze concrete anche sulle possibilità di scelta del personale ATA.

  1. Il personale educativo

La circolare ministeriale sulle supplenze 2026/27 non riguarda esclusivamente docenti e ATA: nel suo stesso oggetto comprende espressamente anche il personale educativo. (Snalspa)

È una componente numericamente più ridotta e meno frequentemente presente nel dibattito pubblico, ma inserita a pieno titolo nel sistema delle nomine a tempo determinato.

Convitti ed educandati devono quindi completare i propri organici attraverso le procedure previste per questa specifica categoria di personale.

Uno Speciale sulle supplenze di tutte le componenti scolastiche non può dimenticarlo.

  1. Dirigenti scolastici, DSGA e segreterie: dall’altra parte dell’algoritmo

Dirigenti scolastici e DSGA non sono semplicemente spettatori delle operazioni.

Quando l’Ufficio scolastico individua il supplente, la scuola deve trasformare quella nomina in un rapporto di lavoro effettivo.

Entrano così in gioco presa di servizio, identificazione dell’interessato, verifica della documentazione, controllo dei titoli dichiarati nei casi previsti, registrazione del contratto e successive procedure amministrativo-contabili.

Il tema dei controlli sui titoli e sulle GPS è stato seguito dalla Banca Dati Aetnanet anche in relazione alla presa di servizio di settembre.

Per le segreterie scolastiche questo è uno dei periodi più gravosi dell’intero anno.

Contemporaneamente devono infatti gestire il personale di ruolo appena trasferito o neoassunto, i supplenti annuali, gli incarichi al 30 giugno, gli eventuali contratti temporanei e le variazioni che continuano a provenire dagli Uffici territoriali.

  1. Presa di servizio: la nomina deve diventare effettiva

Per le nomine attribuite entro il 31 agosto, la presa di servizio è normalmente collegata all’avvio dell’anno scolastico, salvo diverse indicazioni contenute nei provvedimenti territoriali.

Gli interessati devono quindi leggere integralmente il bollettino e l’avviso dell’Ufficio scolastico competente, senza affidarsi soltanto alle comunicazioni informali o ai gruppi social.

Per i primi bollettini 2026/27 è stato espressamente richiamato che l’accettazione si perfeziona secondo le modalità previste dalla procedura e dalla presa di servizio; gli aspiranti devono verificare attentamente le istruzioni dell’Ufficio che ha disposto la nomina. (Orizzonte Scuola)

Un errore compiuto in questa fase può produrre conseguenze significative.

  1. Rinuncia, mancata presa di servizio e abbandono: non sono la stessa cosa

Uno degli errori più frequenti è utilizzare indistintamente la parola “rinuncia”.

In realtà occorre distinguere fra:

rinunciare a una proposta, non assumere servizio dopo l’individuazione oppure abbandonare un incarico già iniziato.

Le conseguenze possono essere diverse e dipendono dalla graduatoria e dalla procedura utilizzata.

Per questo Aetnanet suggerisce una regola di prudenza molto semplice:

prima di rifiutare, non presentarsi o lasciare una supplenza già accettata, verificare sempre la conseguenza prevista per la propria specifica situazione.

Una decisione apparentemente banale può compromettere possibilità di nomina successive.

  1. “Mi hanno saltato”: cosa controllare prima di presentare un reclamo

La pubblicazione dei bollettini scatena inevitabilmente confronti.

Si scaricano gli elenchi, si cercano i nomi, si confrontano punteggi e sedi.

Ma prima di concludere che l’algoritmo abbia commesso un errore occorre controllare almeno:

  1. posizione effettiva nella graduatoria utilizzata;
  2. punteggio;
  3. eventuali precedenze;
  4. ordine delle 150 preferenze;
  5. tipologia di posto richiesta;
  6. durata dell’incarico richiesta;
  7. scelta fra posto intero e spezzone;
  8. disponibilità esistente nel momento dell’elaborazione;
  9. eventuale precedente nomina;
  10. eventuali rettifiche della graduatoria.

Solo dopo questa ricostruzione il confronto con il candidato apparentemente “favorito” diventa significativo.

È proprio il caso affrontato nelle fonti del 2 settembre: un punteggio inferiore non è sufficiente, da solo, per dimostrare che vi sia stata un’assegnazione irregolare.

  1. Il grande cambiamento culturale: l’algoritmo non è una graduatoria elettronica

Probabilmente è questo il concetto più importante dell’intero dossier.

L’algoritmo non si limita a leggere una graduatoria dall’alto verso il basso e ad assegnare meccanicamente il primo posto disponibile.

Deve mettere in relazione contemporaneamente:

graduatorie + preferenze + disponibilità + tipologia di contratto + precedenze + regole specifiche della procedura.

Per il 2026/27 si aggiunge il meccanismo di riesame degli aspiranti non soddisfatti nei turni precedenti.

È quindi un processo dinamico.

Questo non significa che la procedura informatizzata sia infallibile. Graduatorie errate, disponibilità non correttamente comunicate o altri errori amministrativi possono produrre rettifiche.

Significa però che non ogni risultato apparentemente sorprendente è necessariamente un errore dell’algoritmo.

📌 LE 10 DOMANDE DEL SUPPLENTE A INIZIO SETTEMBRE

  1. Non sono stato nominato al primo turno: sono definitivamente escluso?
    No. Nel 2026/27 gli aspiranti trattati ma non soddisfatti possono essere nuovamente considerati nei turni successivi se emergono disponibilità compatibili con le preferenze già espresse.
  2. Posso modificare adesso le 150 preferenze?
    No. Il riesame utilizza le preferenze presentate nella domanda originaria.
  3. Perché è stato nominato qualcuno con meno punti di me?
    Bisogna confrontare preferenze, tipologia di posto, eventuali precedenze e disponibilità effettive. Il solo punteggio non basta.
  4. Una rinuncia può liberare un posto per me?
    Può creare una nuova disponibilità che sarà trattata nelle successive operazioni secondo le regole previste.
  5. Il sostegno segue esattamente lo stesso percorso del posto comune?
    No. Nel 2026/27 sono previste anche specifiche procedure per la continuità didattica.
  6. Cosa sono gli interpelli?
    Sono strumenti utilizzati dalle scuole per reperire personale quando le ordinarie graduatorie utilizzabili non consentono di coprire una disponibilità.
  7. Devo controllare soltanto il sito della scuola?
    No. È fondamentale seguire soprattutto gli avvisi dell’Ufficio scolastico competente e, nella fase degli interpelli, anche quelli delle istituzioni scolastiche.
  8. Un ATA già nominato può accettare un altro incarico?
    Nel 2026/27 esiste la possibilità, nelle condizioni previste, di passare a una supplenza di pari durata su diverso profilo, ma la nuova proposta deve arrivare prima dell’inizio delle lezioni.
  9. Una supplenza breve può trasformarsi automaticamente in annuale?
    No. Sono tipologie di incarico differenti e occorre una nuova individuazione secondo la procedura prevista.
  10. Se penso che il bollettino sia sbagliato cosa devo fare?
    Prima ricostruire graduatoria, punteggio, preferenze e disponibilità; quindi rivolgersi tempestivamente all’Ufficio competente attraverso le modalità indicate dall’amministrazione.

🎯 IL PUNTO DI AETNANET

Il vero avvio dell’anno scolastico non coincide soltanto con il calendario.

Una scuola può avere riaperto i propri uffici, svolto il Collegio dei docenti e programmato le attività, ma finché le cattedre e i posti ATA non sono coperti l’organizzazione rimane inevitabilmente provvisoria.

Per questo le supplenze non possono essere considerate un’appendice del sistema.

Sono diventate nel tempo una componente strutturale dell’avvio dell’anno scolastico.

La sfida del 2026/27 sarà verificare se il nuovo meccanismo di riesame degli aspiranti non soddisfatti riuscirà a rendere più razionale l’utilizzazione delle graduatorie e contemporaneamente se Uffici e scuole riusciranno a coprire rapidamente i posti ancora disponibili.

Per docenti e ATA precari settembre continua invece ad essere il mese dell’attesa: un bollettino può modificare in poche ore città di residenza, organizzazione familiare e prospettive lavorative di un intero anno.

Dietro ogni riga di una graduatoria c’è quindi una persona.

E dietro ogni posto che rimane scoperto c’è una classe, un alunno o un servizio scolastico che aspetta qualcuno.

Aetnanet continuerà a seguire i prossimi turni di nomina, le rettifiche, gli interpelli e le principali novità relative alle supplenze 2026/2027.

Link fonte la Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026, perché è la fonte normativa madre dell’intero dossier. Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026

🌐 Fonti consultate e metodo redazionale Aetnanet

Fonti principali

Per questo Speciale Aetnanet sono state esaminate le indicazioni ministeriali sulle supplenze per l’a.s. 2026/2027, la disciplina contenuta nell’O.M. n. 27/2026, gli aggiornamenti degli Uffici scolastici e la documentazione specialistica riguardante GPS, algoritmo delle nomine, sostegno e personale ATA.

In particolare, la Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 contiene le istruzioni operative sulle supplenze del personale docente, educativo e ATA per l’a.s. 2026/27. La sua esistenza e il relativo oggetto risultano anche dalle pubblicazioni istituzionali degli Uffici scolastici. (Snalspa)

Le notizie del 2 settembre 2026 utilizzate come punto di partenza del dossier riguardano il possibile apparente “sorpasso” fra candidati GPS, il riesame nei bollettini successivi degli aspiranti rimasti senza nomina e la nuova disciplina del cambio di profilo nelle supplenze ATA.

Precedenti della Banca Dati Aetnanet

La redazione ha incrociato le nuove informazioni con le fonti archiviate nelle settimane precedenti riguardanti disponibilità al 31 agosto e 30 giugno, algoritmo e ripescaggio, bollettini GPS, continuità sul sostegno, interpelli e graduatorie ATA. In particolare, la Banca Dati documenta il precedente specifico sui nuovi criteri di ripescaggio dell’algoritmo.

Sono stati inoltre recuperati i precedenti Aetnanet sugli interpelli e sulle disponibilità residue, elementi che diventano progressivamente più importanti dopo i primi turni provinciali.

Fonti di verifica

Ministero dell’Istruzione e del Merito; Uffici scolastici regionali e territoriali; normativa ministeriale vigente; documentazione e approfondimenti specialistici della stampa scolastica nazionale.

Metodo redazionale Aetnanet

Aetnanet non riproduce integralmente articoli provenienti da altre testate. Le informazioni vengono selezionate, confrontate con la normativa e con le precedenti notizie presenti nella Banca Dati Aetnanet e rielaborate in forma autonoma dalla redazione, con l’obiettivo di offrire al personale scolastico una lettura organica, documentata e immediatamente utilizzabile.

📲 Seguici sui canali ufficiali di Aetnanet

Per ricevere gratuitamente gli aggiornamenti più importanti sulla scuola italiana, iscriviti ai canali ufficiali di Aetnanet.

🔵 Canale WhatsApp
https://whatsapp.com/channel/0029Vb8FJp9DDmFe324GsX25

🔵 Canale Telegram
https://t.me/aetnanet

🟣 Instagram
https://www.instagram.com/aetnanet/

Aetnanet: oltre venticinque anni al servizio della scuola italiana, dell’informazione e della comunità scolastica.

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →

Lascia un commento