Il 1° settembre: la scuola ricomincia prima degli alunni
Il calendario civile della scuola ha una data precisa: 1° settembre.
È da questo giorno che prende formalmente avvio l’anno scolastico 2026/2027, mentre l’inizio effettivo delle lezioni è stabilito dai calendari scolastici regionali.
Sono dunque due momenti differenti.
Prima che gli studenti tornino nelle aule deve essere rimessa in moto una macchina organizzativa complessa: personale, classi, cattedre, orari, sicurezza, servizi amministrativi, programmazione didattica, inclusione, rapporti con le famiglie.
Il 1° settembre è soprattutto il giorno nel quale la scuola torna ad essere una comunità professionale organizzata.
Ed è per questo che Aetnanet dedica all’apertura dell’anno scolastico 2026/27 un unico servizio speciale.
- IL DIRIGENTE SCOLASTICO: LA REGIA DELL’AVVIO DELL’ANNO
Per il dirigente scolastico settembre rappresenta uno dei periodi organizzativamente più delicati dell’intero anno.
Non si tratta soltanto di convocare il primo Collegio dei docenti.
Occorre verificare che l’istituzione scolastica sia effettivamente nelle condizioni di iniziare regolarmente le attività.
Tra le priorità organizzative rientrano normalmente:
- verifica dell’organico effettivamente disponibile;
- ricognizione delle cattedre e dei posti ancora vacanti;
- situazione del personale ATA;
- rapporti con DSGA e uffici di segreteria;
- assegnazione dei docenti alle classi secondo le competenze previste dall’ordinamento;
- organizzazione provvisoria e successivamente definitiva dell’orario;
- predisposizione del piano annuale delle attività;
- organizzazione delle attività collegiali precedenti l’inizio delle lezioni;
- verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici;
- organizzazione della vigilanza degli alunni;
- predisposizione dell’accoglienza;
- inclusione degli alunni con disabilità e degli studenti con bisogni educativi particolari;
- verifica dei servizi, dei laboratori e delle dotazioni;
- rapporti con l’ente locale;
- organizzazione dei plessi e delle sedi distaccate;
- definizione delle prime comunicazioni alle famiglie.
È una vera cabina di regia dell’avvio dell’anno scolastico.
Gli stessi dirigenti scolastici, nelle testimonianze raccolte all’inizio dell’anno 2026/27, pongono tra le principali criticità proprio organici, burocrazia, edifici, fragilità degli studenti, innovazioni ordinamentali e intelligenza artificiale.
- IL PRIMO COLLEGIO DEI DOCENTI: L’ATTO DI NASCITA ORGANIZZATIVO DELL’ANNO
Il primo Collegio dei docenti di settembre conserva da sempre un significato particolare.
È il momento nel quale il corpo docente si ricostituisce dopo trasferimenti, pensionamenti, immissioni in ruolo e nuove nomine.
Il dirigente presenta normalmente i nuovi docenti e illustra il quadro generale nel quale la scuola dovrà operare.
L’ordine del giorno varia naturalmente da istituto a istituto, ma storicamente il primo Collegio affronta una serie di questioni ricorrenti.
Insediamento e comunicazioni iniziali
Il Collegio prende atto della nuova composizione dell’organico e delle eventuali situazioni ancora da completare.
Il dirigente può presentare:
- nuovi docenti;
- docenti trasferiti o assegnati;
- neoimmessi in ruolo;
- eventuali nuovi collaboratori;
- situazione generale dell’istituto;
- principali novità normative e organizzative.
Calendario scolastico
Vengono richiamate le date fondamentali:
- inizio delle lezioni;
- sospensioni dell’attività didattica;
- festività;
- termine delle lezioni;
- eventuali adattamenti deliberati dagli organi competenti.
Suddivisione dell’anno scolastico
Il Collegio assume le decisioni di propria competenza sulla scansione dell’anno ai fini della valutazione: ad esempio trimestre/pentamestre oppure quadrimestri.
Piano annuale delle attività dei docenti
È uno degli atti centrali dell’avvio.
Il dirigente scolastico predispone il piano annuale delle attività sulla base delle proposte degli organi collegiali, nel quadro delle disposizioni contrattuali.
Nel piano trovano sistemazione, tra l’altro:
- Collegi dei docenti;
- consigli di classe, interclasse e intersezione;
- incontri con le famiglie;
- attività di programmazione;
- scrutini;
- attività collegiali previste durante l’anno.
Il piano consente al docente di conoscere in anticipo l’architettura generale degli impegni collegiali.
Non deve essere considerato un semplice calendario: è uno degli strumenti fondamentali dell’organizzazione del lavoro scolastico.
- DIPARTIMENTI, COMMISSIONI E ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Nei giorni precedenti l’inizio delle lezioni prende normalmente forma anche l’organizzazione didattica interna.
Il Collegio può essere chiamato a definire o avviare:
Dipartimenti disciplinari
che lavoreranno sulla programmazione comune, sui curricoli, sulle prove comuni e sui criteri condivisi.
Commissioni e gruppi di lavoro
per esigenze specifiche dell’istituto.
Tra quelli più frequentemente presenti:
- orario;
- formazione classi;
- orientamento;
- inclusione;
- PTOF;
- valutazione;
- innovazione digitale;
- educazione civica;
- continuità;
- dispersione scolastica;
- viaggi e visite d’istruzione;
- biblioteca e laboratori.
La configurazione concreta dipende naturalmente dall’autonomia organizzativa di ciascuna scuola.
- FUNZIONI STRUMENTALI E INCARICHI
L’inizio dell’anno è anche il momento nel quale vengono individuate le aree nelle quali articolare le funzioni strumentali al PTOF.
Il Collegio definisce criteri e aree sulla base delle esigenze dell’istituto.
Successivamente vengono individuati i docenti ai quali affidare gli incarichi secondo le procedure adottate dalla scuola.
Parallelamente il dirigente procede alla costruzione della propria organizzazione interna attraverso collaboratori e altri incarichi previsti dall’ordinamento e dalla contrattazione.
Settembre è quindi il mese nel quale si ricostruisce quella rete di responsabilità che permetterà alla scuola di funzionare durante tutto l’anno.
- I DOCENTI: CHI DEVE PRENDERE SERVIZIO IL 1° SETTEMBRE
Uno dei dubbi più frequenti riguarda la presa di servizio.
Non bisogna confondere l’inizio dell’anno scolastico con un indiscriminato obbligo per tutti i docenti di presentarsi fisicamente a scuola alle ore 8 del 1° settembre.
La presa di servizio riguarda in particolare il personale che deve formalizzare l’avvio di una nuova situazione giuridica o una nuova sede.
Rientrano, a seconda delle diverse fattispecie, docenti:
- neoimmessi in ruolo;
- trasferiti;
- assegnati ad altra scuola;
- utilizzati;
- destinatari di incarico a tempo determinato;
- che rientrano da determinate situazioni giuridiche che richiedono la presa di servizio;
- comunque indicati nelle disposizioni dell’amministrazione o della scuola.
Occorre sempre fare riferimento alla propria specifica posizione e alle comunicazioni dell’istituzione scolastica.
- COSA PORTA IL NEOASSUNTO IN SEGRETERIA
La presa di servizio non è soltanto una firma.
È il momento nel quale la scuola identifica il dipendente e avvia o aggiorna il fascicolo personale.
La documentazione concretamente richiesta può variare in relazione alla posizione dell’interessato e alle verifiche già disponibili alle amministrazioni.
Normalmente la segreteria procede all’acquisizione o verifica dei dati anagrafici, fiscali e professionali necessari e delle dichiarazioni previste.
Particolare attenzione viene riservata ai titoli dichiarati nelle procedure di reclutamento e nelle graduatorie, comprese le GPS quando pertinenti.
Il personale deve quindi seguire le indicazioni della scuola e presentarsi con la documentazione specificamente richiesta, evitando sia omissioni sia produzione indiscriminata di documenti non necessari.
- NEOIMMESSI IN RUOLO: COMINCIA ANCHE L’ANNO DI FORMAZIONE E PROVA
Per molti docenti il 1° settembre non segna soltanto l’ingresso in una nuova scuola.
Segna l’inizio di un percorso professionale particolarmente importante: l’anno di formazione e prova, quando previsto dalla specifica posizione giuridica.
Nei mesi successivi saranno definiti e realizzati gli adempimenti previsti dalla normativa: tutor, attività formative, documentazione professionale, osservazione, valutazione finale e comitato di valutazione secondo la disciplina vigente.
È quindi opportuno che la scuola individui tempestivamente i neoassunti interessati e organizzi l’accompagnamento professionale.
- I DOCENTI GIÀ IN SERVIZIO NELLA STESSA SCUOLA
Per chi prosegue senza modifiche nella medesima istituzione scolastica, la questione è diversa.
L’obbligo di servizio nei giorni che precedono l’inizio delle lezioni deriva dalle attività collegiali e funzionali all’insegnamento regolarmente programmate e convocate, non dalla semplice circostanza che sia iniziato settembre.
Il docente deve quindi consultare:
- circolari;
- convocazioni;
- piano delle attività;
- calendario degli incontri;
- comunicazioni pubblicate dalla scuola attraverso i canali istituzionali.
Collegi, dipartimenti, programmazione e altre attività previste costituiscono servizio a tutti gli effetti quando rientrano negli obblighi contrattuali e sono regolarmente programmate.
- LE 40 + 40 ORE: UN PUNTO DA RICORDARE
Il contratto distingue le attività collegiali funzionali all’insegnamento.
Una prima quota, fino a 40 ore annue, riguarda essenzialmente la partecipazione al Collegio dei docenti e alle attività collegiali previste dalla relativa disciplina contrattuale.
Un’ulteriore quota, fino a 40 ore annue, riguarda i consigli di classe, interclasse e intersezione e le attività ricomprese nella relativa previsione contrattuale.
Scrutini ed esami seguono invece una disciplina distinta e non vanno confusi con questi due contingenti.
È un elemento importante da considerare già nel momento in cui viene predisposto il piano annuale delle attività.
- ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
È uno dei momenti organizzativi più delicati.
Occorre contemperare:
- continuità didattica;
- esigenze degli alunni;
- competenze professionali;
- caratteristiche delle classi;
- criteri generali stabiliti dagli organi competenti;
- prerogative del dirigente scolastico.
Non esiste quindi un diritto assoluto del singolo docente a scegliere la classe desiderata.
La decisione deve inserirsi nel sistema delle competenze degli organi collegiali e delle responsabilità dirigenziali.
Particolare attenzione va naturalmente riservata alla continuità educativa e didattica e alle situazioni di maggiore fragilità.
- L’ORARIO DELLE LEZIONI: PROVVISORIO PRIMA, DEFINITIVO POI
Nelle prime settimane molte scuole lavorano inizialmente con un orario provvisorio.
La ragione è semplice: l’organico potrebbe non essere ancora completamente stabilizzato.
Possono mancare docenti, essere in corso nomine dalle GPS, esserci spezzoni residui o cattedre da completare.
La costruzione dell’orario deve soprattutto garantire la funzionalità didattica.
Le esigenze personali dei docenti possono essere prese in considerazione quando compatibili con il servizio, ma l’interesse organizzativo e didattico della scuola rimane prioritario.
- SEGRETERIE SCOLASTICHE: SETTEMBRE È IL MESE PIÙ COMPLESSO
Mentre nelle aule ancora non ci sono studenti, negli uffici amministrativi l’anno è già cominciato a pieno ritmo.
Le segreterie devono gestire contemporaneamente una molteplicità di procedure.
Tra le più rilevanti:
- prese di servizio;
- costituzione e aggiornamento dei fascicoli personali;
- contratti;
- verifiche dei titoli;
- comunicazioni obbligatorie;
- gestione delle nomine;
- graduatorie;
- supplenze;
- ricostruzione dell’organico effettivo;
- disponibilità residue;
- assenze e sostituzioni;
- pratiche relative al personale ATA;
- gestione delle posizioni dei neoassunti;
- rapporti con Uffici scolastici e amministrazione centrale.
È il momento nel quale organico di diritto, organico assegnato e personale realmente presente nella scuola devono trasformarsi in un’organizzazione funzionante.
- DSGA E PERSONALE ATA: LA SCUOLA DEVE ESSERE PRONTA PRIMA DELLA PRIMA CAMPANELLA
Il DSGA è chiamato a tradurre le esigenze organizzative della scuola nell’organizzazione concreta dei servizi amministrativi, tecnici e ausiliari.
In raccordo con il dirigente scolastico occorre organizzare il lavoro del personale ATA e predisporre il relativo piano delle attività secondo la disciplina contrattuale.
Per i collaboratori scolastici diventano immediatamente centrali:
- apertura e chiusura dei locali;
- pulizia;
- accoglienza;
- vigilanza;
- distribuzione nei plessi;
- sicurezza;
- assistenza agli alunni nei limiti delle mansioni previste.
Per assistenti amministrativi e tecnici occorre organizzare uffici, laboratori e servizi in funzione della ripresa delle attività.
La scuola deve essere pronta prima che entrino gli alunni.
- ORGANICI E POSTI ANCORA SCOPERTI
Il 1° settembre non sempre l’organico reale coincide con quello necessario per garantire immediatamente tutte le attività.
È questa la stagione delle:
- immissioni in ruolo;
- nomine da GPS;
- supplenze annuali;
- supplenze fino al termine delle attività didattiche;
- completamenti;
- spezzoni orario;
- posti di sostegno;
- eventuali interpelli nei casi previsti.
Le segreterie devono seguire con particolare attenzione le pubblicazioni degli Uffici scolastici e aggiornare rapidamente la situazione del personale.
Per il dirigente il problema non è soltanto amministrativo: ogni posto scoperto incide direttamente sull’orario e sulla continuità didattica degli studenti.
- SOSTEGNO E INCLUSIONE: NON SI PUÒ ASPETTARE L’ARRIVO DEGLI ALUNNI
L’organizzazione dell’inclusione deve cominciare prima dell’apertura delle classi.
Occorre verificare:
- docenti di sostegno disponibili;
- situazione degli alunni con disabilità;
- documentazione necessaria;
- continuità didattica;
- organizzazione dei GLO;
- rapporti con famiglie e servizi;
- eventuale assistenza all’autonomia e alla comunicazione;
- condizioni di accessibilità e sicurezza.
Il docente di sostegno è docente della classe a pieno titolo e partecipa alla programmazione educativa e didattica.
L’inclusione non è quindi un settore separato della scuola: riguarda l’intera comunità scolastica.
- SICUREZZA: PRIMA DI APRIRE I CANCELLI
Prima dell’ingresso degli studenti occorre verificare che l’organizzazione della sicurezza sia operativa.
Il dirigente scolastico, nella propria funzione di datore di lavoro secondo la normativa applicabile, deve assicurare gli adempimenti di propria competenza.
L’avvio dell’anno è occasione per controllare:
- piano di emergenza;
- vie di esodo;
- segnaletica;
- individuazione degli addetti;
- primo soccorso;
- antincendio;
- procedure di evacuazione;
- condizioni dei laboratori;
- accessibilità;
- comunicazione delle procedure al personale.
Per i problemi strutturali resta essenziale il rapporto con l’ente proprietario dell’edificio, ferme restando le responsabilità attribuite a ciascun soggetto dalla normativa.
- GLI ALUNNI: PRIMA DELL’INGRESSO IN CLASSE
Anche se gli studenti non entrano necessariamente a scuola il 1° settembre, molte decisioni che li riguardano vengono assunte proprio in questi giorni.
Le scuole devono completare o verificare:
- formazione delle classi;
- assegnazione alle sezioni;
- orari di ingresso e uscita;
- accoglienza delle classi prime;
- organizzazione degli intervalli;
- vigilanza;
- entrate posticipate e uscite anticipate;
- servizi per gli alunni con disabilità;
- eventuali trasporti e mensa;
- registro elettronico;
- credenziali;
- comunicazioni scuola-famiglia.
L’organizzazione deve essere comprensibile e comunicata alle famiglie prima dell’avvio delle lezioni.
- FAMIGLIE: LE PRIME COMUNICAZIONI DA CONTROLLARE
Nei giorni precedenti l’inizio delle lezioni le famiglie dovrebbero consultare regolarmente sito e registro elettronico della scuola.
Tra le informazioni più importanti:
- calendario;
- orario dei primi giorni;
- ingresso delle classi prime;
- eventuali ingressi scaglionati;
- regolamento d’istituto;
- Patto educativo di corresponsabilità, dove previsto;
- autorizzazioni e deleghe;
- modalità di uscita degli alunni;
- modulistica;
- credenziali digitali;
- comunicazioni relative a mensa e trasporto;
- indicazioni sulla sicurezza e sui servizi.
La collaborazione scuola-famiglia comincia dunque prima della prima campanella.
- PTOF, RAV E PROGRAMMAZIONE: SETTEMBRE NON È SOLTANTO BUROCRAZIA
L’avvio dell’anno non deve ridursi a firme, moduli e circolari.
Il Collegio deve riprendere il filo della progettazione educativa dell’istituto.
Occorre verificare la coerenza delle attività con il PTOF e affrontare, secondo le scadenze e le esigenze della scuola, i processi di pianificazione, autovalutazione e miglioramento.
Dipartimenti e consigli dovranno tradurre le scelte generali in programmazione didattica concreta.
È qui che l’organizzazione amministrativa torna ad essere ciò che dovrebbe sempre essere: uno strumento al servizio della didattica.
- LE PRIME SETTIMANE: UN’ORGANIZZAZIONE NECESSARIAMENTE DINAMICA
Non tutto può essere definito il 1° settembre.
Gli organici possono completarsi progressivamente; possono arrivare nuovi supplenti; l’orario provvisorio può essere modificato; alcune commissioni possono essere costituite successivamente; il piano annuale può richiedere adeguamenti.
L’importante è distinguere ciò che deve essere immediatamente operativo da ciò che può essere perfezionato nelle settimane successive.
Una buona scuola non è quella che produce più circolari il primo giorno, ma quella che riesce a stabilire priorità, responsabilità e tempi certi.
- LA CHECK-LIST AETNANET DEL 1° SETTEMBRE
Dirigente scolastico: organici, sicurezza, convocazioni, organizzazione dei servizi, assegnazioni, orario, rapporti con DSGA, Uffici scolastici ed enti locali.
Collegio dei docenti: calendario, piano annuale delle attività, organizzazione didattica, dipartimenti, commissioni, funzioni strumentali e prime scelte di programmazione.
Docenti: presa di servizio quando dovuta, partecipazione alle attività collegiali convocate, verifica degli incarichi, programmazione e preparazione dell’accoglienza.
Neoassunti: presa di servizio, documentazione, verifica della posizione, avvio del percorso professionale e dell’eventuale anno di formazione e prova.
DSGA e segreterie: contratti, fascicoli, titoli, GPS, nomine, organici, supplenze, comunicazioni e organizzazione amministrativa.
ATA: organizzazione dei servizi amministrativi, tecnici e ausiliari, pulizia, apertura, vigilanza, laboratori e assistenza.
Alunni: classi, orari, accoglienza, inclusione, vigilanza e servizi.
Famiglie: calendario, regolamenti, deleghe, autorizzazioni, registro elettronico, comunicazioni e Patto educativo.
- IL SENSO DEL PRIMO SETTEMBRE
C’è infine un aspetto che nessun elenco di adempimenti dovrebbe far dimenticare.
Il 1° settembre non è semplicemente il giorno nel quale ricomincia la burocrazia scolastica.
È il momento nel quale migliaia di comunità scolastiche italiane tornano a riunirsi.
Ci sono docenti che ritrovano la scuola nella quale lavorano da molti anni e altri che vi entrano per la prima volta. Ci sono dirigenti che devono ricostruire squadre di lavoro, segreterie alle prese con organici ancora in movimento, collaboratori scolastici che preparano gli ambienti e famiglie che aspettano di conoscere l’organizzazione del nuovo anno.
E soprattutto ci sono gli alunni, ancora fuori dai cancelli, per i quali tutto questo lavoro viene svolto.
Organici, collegi, orari, contratti, circolari e adempimenti hanno senso soltanto se riescono a trasformarsi in una scuola pronta ad accogliere, insegnare e includere.
È da qui che comincia davvero l’anno scolastico 2026/2027.
Buon anno scolastico dalla Redazione di Aetnanet.
A cura della Redazione di Aetnanet
🌐 Fonti consultate e metodo redazionale Aetnanet
Il presente Speciale è stato elaborato dalla Redazione di Aetnanet attraverso il confronto tra le fonti informative del 1° settembre 2026, la normativa e la disciplina contrattuale vigente e i precedenti raccolti nella Banca Dati Fonti Aetnanet.
Fonti principali:
Ministero dell’Istruzione e del Merito; normativa scolastica vigente; CCNL del comparto Istruzione e Ricerca; documentazione e approfondimenti professionali sull’avvio dell’anno scolastico 2026/27; fonti specialistiche della stampa scolastica.
Precedenti della Banca Dati Aetnanet:
presa di servizio del personale; immissioni in ruolo; supplenze e GPS; organici docenti e ATA; anno di formazione e prova dei neoassunti; organizzazione del lavoro dei DSGA e del personale ATA; piano annuale delle attività; sicurezza e organizzazione scolastica; documentazione operativa per l’avvio dell’anno.
Fonti di verifica:
testi normativi e contrattuali vigenti, atti e comunicazioni delle amministrazioni competenti.
Aetnanet confronta le diverse fonti, ne verifica per quanto possibile la coerenza e produce una sintesi redazionale autonoma orientata al servizio della comunità scolastica. Per gli adempimenti riferiti a singole situazioni personali o a specifiche istituzioni scolastiche fanno sempre fede gli atti ufficiali, le disposizioni dell’amministrazione competente e le comunicazioni della propria scuola.
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