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Voce alla Scuola

PERCHE’ I SISSINI NON HANNO DIRITTO AI 12 PUNTI PER LA MOBILITA’?

Ssis e mobilità
Rivolgo un appello a quanti come me sono abilitati Ssis e sono di ruolo.
Ogni anno ci troviamo dinanzi ad una circolare ministeriale sulla mobilità (Trasferimenti, passaggi di ruolo, aggiornamento graduatorie d’istituto ,ecc.) che penalizza puntualmente chi è abilitato con la Siss perché contrariamente a chi ha superato un qualsiasi tipo di concorso non possiamo beneficiare dei 12 punti perché l’abilitazione Ssis non è ancora equiparata all’abilitazione del concorso.
Chiedo, possiamo almeno far valere il nostro titolo come specializzazione biennale post- lauream o davvero essersi sacrificati per 2 anni in salute e denaro non è servito a nulla? E’ giusto dopo tanti anni, che le Ssis sono state introdotte come canale alternativo al concorso, trovarci ancora in una situazione di netta penalizzazione?
Attendo risposte.
Grazie Mara
10/01/2007

 

Ssis e mobilità: risponde un “vecchio” abilitato
La tabella di valutazione dei titoli personale docente ed educativo, allegata al CCNI che annualmente disciplina la mobilità di tale personale, prevede l’attribuzione di punti 12 “per il superamento di un pubblico concorso ordinario per esami e titoli, per l’accesso al ruolo di appartenenza, al momento della presentazione della domanda, o a ruoli di livello pari o superiore a quello di appartenenza”.
Aver conseguito un’abilitazione (non solo Ssis), non vuol dire aver superato un concorso ordinario, che ha come conseguenza anche la valutazione dei titoli e quindi l’inclusione in graduatoria di merito per l’accesso al ruolo.
Chi scrive, pur essendo stato membro di commissioni esaminatrici in due distinti concorsi a cattedra (O.M. 4/9/1982 ed O.M. 29/12/1984), a differenza, giustamente, dei candidati che hanno superato quei concorsi, non ha mai potuto usufruire dei 12 punti, proprio perché l’abilitazione posseduta (decentrata 12° sessione O.M. 20/12/1969), aveva appunto solo fini abilitanti, sebbene l’esame comprendesse una prova scritta selettiva ed una prova orale con relativa lezione.
Nessuna norma equipara il titolo di abilitazione a diploma di specializzazione conseguito in corsi post-laurea, che è tutt’altra cosa. I sacrifici per conseguire l’abilitazione, hanno portato, si suppone, al risultato sperato: la nomina in ruolo. Tanti, abilitati da anni, temono di andare in pensione da precari.

Umberto Sola
10/01/2007