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Diversamente abili

Disabili: Istruzione negata


S F I D A


 
Sindacato
Famiglie  Italiane Diverse Abilità


   


www.sindacatosfida.it
   e-mail: infosfida@tin.it    tel.
3384520976   fax 0882-991017


 


 


AL  MINISTRO DELLA
 PUBBLICA ISTRUZIONE



                 
                                                                 AL
 MINISTRO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE


    AL MINISTRO  DELLA
FAMIGLIA


    AL MINISTRO  DELLA
GIUSTIZIA


   AL MINISTRO
 DELL’ECONOMIA

 



SCUOLA:
S.O.S. FAMIGLIE DISABILI



Roma 01 settembre 2006

 



 



NEW YORK
:
(25 agosto 2006) Approvata la Convenzione ONU sui diritti delle persone con
disabilità.

 



ROMA
:
(Settembre 2006) migliaia di famiglie italiane costrette a rivolgersi alla
magistratura per garantire il

  
diritto allo studio dei figli disabili.

 



Onorevoli Ministri,

L’anno
scolastico 2006/07 non ancora inizia, ma la riduzione delle nomine degli
insegnanti di sostegno  ci preoccupa perché questo significa che a migliaia
di studenti disabili non sarà garantito il diritto allo studio e, di
conseguenza, anche quest’anno le famiglie
dovranno rivolgersi alla magistratura per ottenere le giuste ore di sostegno
per i propri figli.

Ci
chiediamo

        
Perché il Ministro della
Pubblica Istruzione, nonostante le sentenze dei tribunali confermano
l’illegalità della riduzione delle ore di sostegno ai disabili, continua a
far ridurre il numero degli insegnanti di sostegno?

        
Perché il Ministro della
Solidarietà Sociale non interviene a difesa dei ragazzi disabili
appartenenti alle cosiddette “fasce sociali deboli”  le cui famiglie non
hanno i mezzi e le capacità di rivolgersi alla magistratura?

        
Perché il Ministro della
Famiglia non interviene in difesa dei genitori che devono sottrarre tempo ai
propri figli per andare da avvocati e nei tribunali per difendere un diritto
negato?

        
Perché ingolfare la
Magistratura visto le centinaia di sentenze dei Tribunali di Roma, Siracusa,
Agrigento, Bologna, Venezia, Ancona, Napoli, Campobasso, Brescia, Salerno,
Cagliari, Reggio Calabria, L’Aquila che confermano l’illegalità della
riduzione delle ore di sostegno?

        
Perché a Bianco (RC) la seconda
elementare deve essere composta da 23 alunni di cui 4 con disabilità
accertata?

        
Forse per risparmiare e far
quadrare i conti dello Stato?

 



Onorevoli Ministri

Le
famiglie che vivono la disabilità lottano tutti i giorni per affrontare le
difficoltà quotidiane e non è eticamente corretto costringerle a lottare
anche contro le Istituzioni.

Negare
 il diritto allo studio ai ragazzi disabili provoca nella famiglia un senso
di solitudine e di abbandono. E’ una forma di emarginazione istituzionale.

 

Il
sindacato per l’anno scolastico 2006/2007 sta organizzando un sostegno
legale alle famiglie. SFIDA vuole essere un sindacato sociale propositivo e
non conflittuale pertanto con la presente

chiede

a)     
un Vostro intervento affinché
per l’anno scolastico 2006/2007 siano assegnati agli studenti disabili le
ore di sostegno richieste dai dirigenti scolastici (senza il taglio da parte
dei CSA);

b)     
un tavolo di concertazione per
la garanzia al diritto allo studio dei ragazzi disabili in Italia.

 



    Il Segretario Nazionale



  ing. Andrea RICCIARDI