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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Redazione

PAPA LEONE XIV




19_05_02

UN PAPA MISSIONARIO
Suonano
a festa le campane di San Pietro per annunciare
l’Habemus Papam 
ed

ecco il volto del Card
.
Robert 
Francis
  Prevost, che

prende

il nome di “Leone XIV”

Un
missionario che diventa Papa è un’esperienza inedita per la Chiesa
cattolica
,
che p
er
la prima volta ha un
Papa
americano
,
anche se
con
legami francesi, spagnoli e siciliani,

Non
è il missionario che ha vissuto le avventure più eroiche, non è quello
che ha alzato di più la voce, non è quello che ha costruito più scuole
o dispensari, ma ha lasciato il segno aprendo il cuore e la mente a chi
incontrava.
Chiunque
lo abbia conosciuto da vicino non ha gesti eclatanti da raccontare, ma
ripete una qualità: è un uomo che sa ascoltare
e sa
lavorare in squadra.

Chi
ha autorità “sparisce affinché rimanga Cristo

e nel motto che

ha

scelto,
alla
scuola di Sant’Agostino
.
In
illo
uno unum
”, (Nell’unico
Cristo siamo uno»),
 nello
stemma e nel nome quasi con l’intento di proseguire l’azione pastorale
della
Rerum
novarum
di Papa Leone XIII
,
si delinea il profilo del

nuovo
 pontificato.

Papa Leone che, missionario in
Perù a cavallo raggiungeva le comunità sulle montagne più
lontane,
ora guida
,
come

Pastore
e

successore

di
Pietro
, la
Chiesa universale
continuando
la sua
missione,
parola chiave anche del percorso sinodale
,
in
linea
di
continuità
con la tradizione e
in
risposta ai bisogni dell’oggi.

Nello
stemma

su sfondo azzurro, compare un giglio bianco, simbolo di purezza; nella
parte inferiore, su sfondo chiaro, è rappresentata un’immagine che
richiama l’Ordine di Sant’Agostino: un libro chiuso sul quale si trova
un cuore trafitto da una freccia
,
L’iconografia
richiama l’esperienza di conversione di Sant’Agostino, che esprimeva
con le parole: “
Vulnerasti
cor meum
verbo tuo”,

ossia “
Hai
trafitto il mio cuore con la tua Parola”

ed il l
ibro
sul
quale
è posto il cuore è il Vangelo.


Dobbiamo
cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che
costruisce i ponti, il dialogo, sempre aperta a ricevere, come questa
piazza con le braccia aperte
»,
ha detto Papa Leone XIV fin dal suo primo discorso dalla loggia della
basilica di San Pietro. Chiedendo a ciascuno di farsi a sua volta
«ponte» dell’amore di Dio verso tutti
,
a
non
rinchiudersi nel
proprio
fortino,
ma di continuare a guardare lontano, “
ad
gentes”,
per aprire davvero le nostre comunità al respiro del mondo
.
Pace,
Giustizia
e
Verità sono
le tre
sfide principali da affrontare: “le migrazioni, l’uso etico
dell’intelligenza artificiale e la salvaguardia della nostra amata
Terra”
.
Al
richiamo

di Papa Benedetto XVI
che
denunciava
il

relativismo, si aggiunge oggi un app
ello
a vincere
l’egoismo, l’isolamento, la
superficialità

e
l’individualismo,
riscoprendo

la gioia di stare con gli altri ed essere
uniti.
G
il suo primo saluto
è
stato

un appello alla Pace
all’unità
e alla comunio
ne,
valori
caratterizzanti il carisma dell’Ordine agostiniano
che
connotano
 il
suo modo di agire e di pensare, come aveva dichiarato in un’i
ntervista
del luglio 2023
.
ATTENZIONE
AI GIOVANI
Evangelizzare
educando
ed
educare evangelizzando

Nell’udienza
ai Fratelli delle scuole cristiane,
in
occasione del
75°
anniversario della proclamazione, da parte di Pio XII,
di

San

Giovanni Battista de
La
Salle come “Patrono celeste di tutti gli educatori
”,
Leone
XIV
ha
richiamato
l’importanza di vivere la docenza come “ministero e missione” per
aiutare i giovani a dare il meglio di sé secondo il disegno di Dio,
trasformando le sfide dell’epoca contemporanea in “trampolini di
lancio”.
per
elaborare strumenti e linguaggi nuovi, con cui “toccare il cuore degli
allievi, aiutandoli e spronandoli ad affrontare con coraggio ogni
ostacolo per dare nella vita il meglio di sé, secondo i disegni di Dio”.

I
giovani del nostro tempo, come quelli di ogni epoca, sono un vulcano di
vita, di energie, di sentimenti, di idee.

Lo si vede dalle cose meravigliose che sanno fare, in tanti campi.
Hanno però anche loro bisogno di aiuto, per far crescere in armonia
tanta ricchezza e per superare ciò che, pur in modo diverso rispetto al
passato, ne può ancora impedire il sano sviluppo
:
sono
queste le
immagini del mondo della scuola offerte da Papa Leone XIV
,
sollecitando a vivere la
docenza
come  ministero e missione
:
Il
vostro altare è la cattedra”

ed è necessaria una sinergia
 tra
tutte le componenti formative

della scuola,
 coinvolgendo
anche i genitori nel patto educativo orientato alla
crescita
armonica dello studente.
 
 
ORIGINI
SICILIANE

Il
nonno paterno del
Papa
era siciliano e si chiamava
Salvatore
Giovanni Gaetano Riggitano

Alioto,

nato a Milazzo il 14 giugno 1876 nella casa in via Ottaviana, figlio di
Santi Riggitano, usciere di 50 anni, e Maria Alioto, di 42 anni. I suoi
genitori, entrambi di Milazzo, si erano sposati nel lontano 1853

Nel
1904 
raggiunge
 la
sorella Rosa Riggitano (sposata a tale Vincent Cento) a Quincy,
 nello
stato dell’Illinois.
 dove
insegna
va 
 
lingue romanze nelle scuole e nei conservatori
; aveva
avuto un’educazione classica e doveva diventare sacerdote ma non
poté
prendere i voti
.
Il
14 aprile 1914 a Chicago John Riggitano sposa Daisy Hughes, ma nel
marzo 1917 scoppia lo scandalo sui giornali e non solo: Daisy fa
arrestare la giovane Suzanne Fontaine accusando lei e suo marito John
di avere una relazione d’amore clandestina!
Da
questa relaz
ione
nasce 
il

18 luglio 1920 a Chicago
Louis
Marius
Prevost,
padre dell’attuale Pontefice, 

Il
Papa,
Robert
Francis
Prevost
nasce a Chicago, nell’Illinois, il 14 settembre 1955 da Louis Marius
Prevost
e Mildred Martínez, di origini spagnole. Robert ha due fratelli, Louis
Martin e John Joseph.


Nel
settembre dello scorso anno, in occasione del
71esimo
anniversario della miracolosa lacrimazione
 il
card
Prevost
è venuto a Siracusa al
Santuario
della Madona delle lacrime.

 
DEVOZIONE
ALLA MADONNA

Papa
Leone XIV ha una particolare devozione alla Madonna del Buon
Consiglio 
meta
di
una
delle sue prime visite
nel
santuario
agostiniano
di Genazzano.

Eletto
l’8 maggio,
giorno
della supplica alla Madonna di Pompei,
nelle
prime
parole della sua allocuzione Leone XIV ha augurato la pace in nome del
Cristo
risorto
ed
ha concluso con la
recita
del
l’Ave
Maria
.
Sono
questi alcuni piccoli segni di
continuità
e di innovazione. I
n
un’epoca in cui la prassi prevale sulla dottrina, la restaurazione
della forma già contiene, implicitamente, una restaurazione della
sostanza.
Al
momento
dellelezione,
ogni Papa riceve grazie di stato proporzionate al suo compito e più
volte è accaduto che la posizione di un Pontefice mutasse, una volta
assunto il ministero petrino
.
Un
a
ugurio
di “buon cammino”
,
accompagnato
dalla
preghiera, 
scandisce
 l’avvio
del pontificato di Papa Leo
ne
XIV.

 
Giuseppe
Adernò