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Voce alla Scuola

Trionfo del Convitto Cutelli al Concorso Promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro a partire dai banchi di scuola: due primi premi e due sesti per i giovani alunni




30_04_02

Ben quattro premi sono stati assegnati
al Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale Mario Cutelli
lunedì 28
aprile, durante la cerimonia di premiazione del Concorso Promozione
della
salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro a partire dai banchi di
scuola
che
si è tenuta presso il centro fieristico Le Ciminiere, in
occasione della
Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul lavoro.


I nostri alunni del Liceo Classico
Europeo Tiziano Di Marco di IVD e Giordana La Rosa di IIIC si
sono aggiudicati
due premi da 1500 euro ciascuno rispettivamente nelle categorie Elaborati
scritti

e Progetti Multimediali; inoltre, le studentesse Giulia
Consoli
e
Sara Fogliano, entrambe di IIIC
, hanno ottenuto due sesti premi
da 500
euro ciascuno
. I nostri giovanissimi allievi hanno preparato i
testi nell’ambito del progetto La scuola come volano artistico

letterario
della prof.ssa Giusy Gattuso, che guida e segue
con
dedizione il gruppo Aspiranti autori del Convitto.


Tiziano ha partecipato con la poesia Inno
alle braccia senza orologi
che
descrive il mondo come “l’officina” in cui gli uomini si affannano a
lavorare fra il sudore, definito “inchiostro di un alfabeto antico”, la
fatica, “moneta di una ricchezza acefala” e le cicatrici, come
“note in uno spartito”. Ma ecco che “l’elmo è scudo contro il
canto dei fregi e i guanti tessono armonie senza ferite; ogni rete è un
inno
sospeso tra i freni; ogni allarme, un salmo che protegge le vite”.
Una sorta di inno a questi dispositivi che salvano chi si spende nel
lavoro
manuale quotidiano.


Giordana ha realizzato il video Volevo
solo un lavoro per comprare una casa
in cui rivela il suo talento interpretando
superbamente un monologo struggente. In esso impersona un’operaia in
una
fabbrica: il suo primo giorno, il suo primo mese di duro lavoro, il suo
primo
stipendio, il primo anno, sempre però in condizioni di sicurezza
precarie e
aleatorie, con continui incidenti. Racconta di una continua resistenza
a tutto
ciò con il fine di comprare una casa fino a che, in conclusione,
finisce per
dover narrare la perdita stessa della propria vita.


Giulia ha preso parte al concorso con il
racconto Un lavoro per morire
in cui racconta il colloquio fra uno psicologo ed un vigile
del fuoco. Quest’ultimo racconta di aver perso un collega durante un
intervento
e pensa di esserne il responsabile. In realtà la colpa è da attribuirsi
ad un
errore precedente degli operai dell’azienda del gas ed è dovuto ad una
riparazione errata di alcune tubature. Il dialogo è intenso e rivela
un’introspezione che catapulta il lettore nella percezione del
protagonista: i
piedi diventano “mattoni”, chi parla vorrebbe essere “da
un’altra parte. In un altro corpo. Con un altro nome. Con un’altra
vita”,
“il sangue che gela” …


Sara, infine, ha scritto il racconto Una
scelta, una vita
in
cui narra, con la voce del fratello del protagonista e in un climax
discendente, l’euforia di aver trovato un lavoro, le prime
preoccupazioni per
un strano odore, qualche colpo di tosse nei giorni successivi, poi
ancora il
fumo nelle narici per un primo incidente, fino a soccombere, in
conclusione, nella
tragedia dovuta all’esplosione dalla mancata manutenzione dei
macchinari. Il
fratello diventa così la voce di chi non può più parlare.


L’evento,
organizzato dall’Asp di Catania, è stato molto interessante poiché ha
costituito un momento di riflessione e di arricchimento sul tema, con
molti
spunti di approfondimento per la numerosissima platea di alunni
presenti in
sala.


Durante
la kermesse g
li elaborati hanno riscosso un grande
successo e ricevuto i caldi applausi della platea.


Complimenti ai nostri giovani talenti
che si cimentano con coraggio e impegno, mettendo a frutto i propri
talenti.



Prof.ssa Giusy Gattuso