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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Vi racconto ...

”PER NON DIMENTICARE GIUSEPPE DI MATTEO ”. Un’ora di lezione di Educazione Civica per ricordare, riflettere e capire.






Sono trascorsi 25 anni della tragica morte del piccolo
Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido dai suoi carnefici, dopo 779
giorni di prigionia.


L’omicidio
spietato è stato compiuto per punire il padre del piccolo Giuseppe, che
era
diventato collaboratore di giustizia.


Il
Parlamento internazionale della legalità di Palermo
e il suo presidente Nicolò Mannino hanno da sempre sensibilizzato gli
studenti
nel ricordo della tragedia, recandosi al “Giardino della Memoria ” per
posare un fiore su quel pozzo e sulla brandina arrugginita del casolare
abbandonato dove il piccolo è stato tenuto prigioniero, è stato posto
un angelo
di porcellana, donati dagli studenti del Liceo di Bronte
che
raffigura un bambino con un giglio in mano.


La
manifestazione: “Un fiore per Giuseppe”, avrà luogo
lunedì 11 gennaio alle ore 10,30
e darà conforto alla mamma del piccolo, Franca Castellese, e a tutti i
genitori
delle vittime innocenti dalla criminalità mafiosa.


Quest’anno
è stata proposta una significativa iniziativa
che coinvolge tutte le scuole nel dedicare un’ora
di lezione alla memoria del piccolo Giuseppe.


Lo studio della Costituzione e l’Educazione Civica
tendono, infatti, a promuovere negli studenti una ferma responsabilità
ed una
diffusa coscienza civile di rifiuto della mentalità mafiosa.

Nel
messaggio inviato dall’Arcivescovo di Monreale,
Mons. Michele Pennisi
, si
legge: “La resistenza alla mafia, passa attraverso un rinnovato impegno educativo che porti ad un
cambiamento della
mentalità, che deve iniziare fin da bambini. Il senso
della legalità non è un valore che si improvvisa”
.


Ricordando
poi il beato Don Pino Puglisi
vittima della violenza mafiosa, Mons. Pennisi ha scritto: ” E’
importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la
mentalità mafiosa
, che poi qualunque
ideologia disposta a svendere la
dignità dell’uomo per soldi
. Non ci si fermi però ai cortei,
alle
denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore ma, se ci
ferma a
questo livello, sono soltanto parole. E le
parole devono essere confermate dai fatti
”.


Condividendo
la lodevole
iniziativa, i Ragazzi Sindaci e i
Consigli Comunali dei Ragazzi
si sono impegnati e promuovere nelle
scuole con
una particolare sensibilità, ricordando
il
piccolo Giuseppe, “che
come i
santi
innocenti uccisi da Erode, è un fiore meraviglioso nel giardino di Dio,
è una
nuova stella che brilla nel firmamento del cielo, è nel cuore di Dio
ricco di
misericordia circondato dagli angeli e i santi
”.

Sul
sito
www.parlamentodellalegalita.it
– cell 3336084578 – si possono trovare notizie e
riferimenti  sul caso Di Matteo e il
Parlamento della Legalità è lieto di ricevere i commenti e i pensieri
dei
ragazzi, anche in vista di una successiva pubblicazione dal titolo  Non
li tradite, sono innocenti ”
curato da Nicolo’ Mannino e 
Salvatore Sardisco , con la 
testimonianza della Dirigente Scolastica di Giuseppe Di Matteo
,la
professoressa Irene Iannello, che ha conosciuto e avuto il piccolo
Giuseppe Di
Matteo proprio tra i banchi di scuola dell ‘Istituto Comprensivo di
Altofonte. 


 

Giuseppe Adernò