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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Didattica

Non vogliamo una scuola di sole ‘competenze’

Lo
ribadiamo, non vogliamo una scuola di sole “competenze” e una didattica
per argomenti a discapito delle materie letterarie e scientifiche.
Questa metodologia è insufficiente a garantire le corrette e
approfondite conoscenze offerte ai nostri studenti. Una scuola con
poche ore di lezione minimizza pericolosamente la cultura
trasformandola in pillole informative, allontanando gli alunni dal
sapere positivo e critico. Questa idea di scuola è lo specchio di una
società già ignorante e malata di egoismo, protagonismo e razzismo. Non
ritorniamo all’idea di gelminiana memoria che con un colpo di spugna
fece sparire 8 miliardi di euro dall’istruzione e 200 mila docenti.

La scuola finlandese non è un modello da seguire perché trasforma le
ore di lezione frontali in un grande laboratorio di micro saperi.
L’istruzione e la cultura deve essere invece “invasiva”, deve radicarsi
ed evolversi nelle menti dei nostri giovani. Il modello “Art Attack” va
bene per i bambini come area laboratoriale ma non in sostituzione della
bella lezione frontale.

La moda dei saperi minimi e delle micro competenze trasversali è un
modo subdolo di attivare quella scuola voluta dall’Associazione
Nazionali Presidi che non vede l’ora di ritornare alla chiamata diretta
e di nominare direttamente docenti “tuttologi” in grado di ricoprire
più incarichi ed insegnare “argomenti” a discapito della continuità
didattica.

Ci auguriamo, caro ministro Lorenzo Fioramonti, che la politica abbia,
finalmente la volontà, la voglia, il desiderio di investire le risorse
umane e finanziarie per ridare alla scuola laica di stato l’importanza
costituzionale che merita.

Paolo Latella

Unicobas Scuola & Università
Lombardia