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Costume e società

Beati voi, poveri, perciocchè il regno di Dio è vostro (Luca)

Beato il povero
“dispirito”; (san Matteo) e va bene, significa che: non bisogna
inorgoglirsi troppo né troppo innalzarsi. Il povero di spirito sarà
ricompensato nel regno dei cieli. Se ci crede. Ma, beato il “povero”,
proprio “povero” cioè indigente, nullatenente, senza lavoro e senza
tetto, perché sarà suo il Regno celeste, di cui parla San Luca nelle
sue beatitudini, questa tipologia di povertà non so come possa portare
alla beatitudine, non la capisco affatto; non so che cosa può farsene
del regno dei cieli un povero disgraziato.

Beato è chi, povero lo è per scelta di vita sua propria; affari suoi,
(vedi san Francesco, come esempio in generale); ma il povero che è
povero non per scelta propria di sua volontà, ma perché scartato,
emarginato, schiacciato dalla prepotenza dei ricchi e offeso dalla
ingiustizia dei potenti e vilipeso e ignorato come persona da un
sistema capitalistico senza scrupoli, che tutto tritura a proprio
vantaggio, e tutto riduce a merce di scambio, e che idolatra il Denaro
e il profitto sopra ogni altra cosa, ecc. ecc., ebbene, codesto tipo di
povero non può essere affatto beato; ed è sadica promessa beffarda
quella di prospettargli una beatitudine nel regno venturo dei cieli!.
Non vi pare?


Nuccio Palumbo

antonino11palumbo@gmail.com