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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Riforma

Valutare i processi attributivi del bonus premiale

L’anno scolastico è finito: il dirigente scolastico assegnerà i fondi
per la valorizzazione del merito ai docenti.
Lo scenario è desolante. L’incompetenza e l’arroganza monopolizzano il
campo delle singole scuole mentre l’elusione dei compiti di vigilanza
quello ministeriale. La legge, riconosciuta la dimensione del problema
educativo, ha introdotto una struttura organizzativa tridimensionale:
“Le funzioni di indirizzo e controllo spettano agli organi di governo,
mentre le funzioni di gestione amministrativa, alla dirigenza” [d.lgs.
27/10/2009 n. 150 art. 37].

Si pensi a una piramide: al vertice è collocato il dirigente
scolastico, l’intreccio degli organi che sovraintendono i processi
formativi, i processi educativi, i processi dell’istruzione appaiono
sulla base [DPR 297/99 art. 2].

Struttura decisionale confermata dalla legge 107/2015: “Il Piano
dell’offerta formativa è approvato dal Consiglio di Istituto” [comma
4].

Le scuole hanno disegnato i loro organigrammi in aperto contrasto con
le disposizioni di legge [s’interroghi la rete per ottenere gli
“organigrammi delle scuole”]: la ricorrente rappresentazione
bidimensionale, che semplifica e banalizza la finalità del sistema
scolastico, dipinge il dirigente come tuttologo.
Molte contrapposizioni derivano dai due disegni: indeterminatezza Vs
scientificità, discrezionalità VS oggettività; dipendenza Vs autonomia;
sudditanza VS professionalità.

Enrico Maranzana

zanarico@yahoo.it