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Formazione Superiore

Corso di formazione sulle tecnologie in uso nella preistoria. 20 e 21 giugno 2015, Città Prato

Lo stage è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze
Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide
archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori
culturali, praticanti survival o semplici appassionati. Tale corso
tratta la tecnologia dell’Uomo nella Preistoria. All’interno di esso
verranno affrontati diversi procedimenti tecnologici dei nostri
antenati.

Programma di massima

PRIMO GIORNO
Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il
diaspro, l’ossidiana, le quarziti…); analizzare le varie tecniche di
scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che
determinano la scheggiatura. Verranno spiegati alcuni strumenti in uso
nel paleolitico come il chopper, l’amigdala, la lama, il raschiatoio,
il grattatoio, ecc…  Successivamente i partecipanti proveranno a
produrre una scheggia a percussione diretta dura da un nucleo di selce
e, attraverso il ritocco a pressione, qualche strumento che servirà per
realizzare la cruna dell’ago durante il corso.
Ai partecipanti verrà data la possibilità di realizzare una cordicella
ritorcendo budella di animali.
Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche
di accensione (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione
e le prove pratiche.
Si parlerà dell’arte paleolitica, dei colori minerali e verranno
presentati l’ocra e altri ossidi e minerali; si spiegherà la loro
preparazione per l’utilizzo, così come quella dei pennelli, tamponi e
delle cannucce per la pittura a spruzzo.

SECONDO GIORNO
La lavorazione del palco di cervidi e dell’osso. Verranno spiegati i
vari  metodi di come producevano i supporti d’osso o di palco per
realizzare vari strumenti come aghi, punteruoli, arpioni, ami da pesca.
Seguirà la realizzazione di un ago d’osso con relativa cruna per mezzo
della levigazione su pietra di arenaria e foratura con il becco che i
partecipanti avranno realizzato il primo giorno attraverso il ritocco
su una lamella di selce.
Spiegazione dei vari metodi di trapanatura per produrre fori su vari
materiali: utilizzeremo il becco, punta immanicata, trapano ad
archetto, trapano a volano. Prova pratica.
La caccia: analizzeremo quali erano gli scenari di caccia durante
l’ultima glaciazione e verrà spiegato e provato il propulsore.
Si finirà con eventuali domande da parte dei partecipanti.
I corsisti al termine dello stage avranno sperimentato personalmente le
varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi
sulla scheggiatura della selce, sull’accensione del fuoco con le pietre
focaie, su come usare i colori, sulla realizzazione di aghi d’osso,
sulla realizzazione di perforatori, grattatoi e raschiatoi  in
selce, sulla produzione di cordicelle in budello e sul funzionamento
dei vari trapani in uso nella Preistoria. Se vi interessa in modo
particolare su uno dei sopra citati argomenti, potete comunicarmelo per
un approfondimento, nei limiti di tempo disponibile. Durante lo stage,
verranno illustrate le norme sulla sicurezza e le regole per poter
presentare le varie tecnologie ad un pubblico di ragazzi o adulti in
totale sicurezza. Inoltre potrò fornire materie prime come: pietre
focaie, selce, steatite e carbonato di calcio per realizzare monili,
ocra rossa o gialla. Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno
ai partecipanti.

info@archeologiasperimentale.it