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Nuove Tecnologie

Una stampante 3D per ogni scuola del Salento al via il progetto REpRap

La tecnologia incontra la scuola, ovvero le nuove
tecnologie della stampa 3D incontrano alcune scuole delle province di
Lecce e Brindisi. Questo, in breve, il succo del progetto REpRap, che verrà presentato ai
dirigenti degli istituti coinvolti e ai loro collaboratori venerdì 23 gennaio,
alle ore 16.00, presso la sede centrale del Liceo Scientifico
“Cosimo De Giorgi”
di Lecce, in viale De Pietro 14. L’obiettivo
è quello di diffondere la tecnologia nelle scuole come veicolo per le
conoscenze di base, e l’attività REpRap nasce all’interno del progetto
di ricerca Smart Cities EDOC@WORK 3.0., derivato da una collaborazione
fra il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del
Salento, nella figura del Prof. Ing. Antonio Grieco, la Divisione di
Ingegneria Informatica – Consorzio CETMA di Brindisi, rappresentato
dall’Ing. Lucio Colizzi, il dott. Remo Gozzi, in rappresentanza di HP,
e che si avvarrà del contributo del FabLab Lecce.

La sigla REpRap sta per
“REPlicating RApid Prototyper”, e ha come obiettivo primario la
diffusione della cultura scientifica attraverso la produzione di
oggetti. E al giorno d’oggi non c’è modo più semplice e veloce
dell’utilizzo di una stampante 3D per produrre oggetti di qualsiasi
tipo, senza porre limiti all’immaginazione. Una stampante 3D ha dei
componenti hardware, quali estrusori, cavi, componenti metallici, ma è
costituita anche da una serie di pezzi facilmente assemblabili tra loro
e fabbricabili tramite un’altra stampante 3D. Il tutto, ovviamente, va
corredato dalle nozioni che si imparano tradizionalmente a scuola:
matematica, geometria, informatica, necessarie per disegnare al
computer il modello dell’oggetto che si vuole creare, progettarlo, e
“stamparlo”, rendendolo reale e tangibile. È più facile a farsi che a
dirsi, dal momento che tutta la documentazione relativa alle tecniche
di stampa 3D è disponibile su internet ed è Open Source, consultabile
da chiunque, e aperta anche a eventuali modifiche.

Numerosi sono gli istituti salentini coinvolti in questa prima parte
del progetto, assieme ai loro dirigenti scolastici: l’Istituto Tecnico
Industriale Statale “Ettore Majorana” di Brindisi, il Liceo Classico
Statale “G. Palmieri”, i Licei Scientifici “C. De Giorgi” e “Banzi
Bazoli”, il Polo Professionale “L. Scarambone”, il Liceo Artistico
“Ciardo” e l’Istituto “Galilei – Costa”, tutte scuole di Lecce. Ognuno
di questi primi sette istituti, detti Parents (Genitori) verrà dotato
immediatamente di una stampante 3D; inoltre verranno individuati due
team per ogni istituto: uno che imparerà le tecniche di stampa e
diffonderà l’idea del FabLab@School (un laboratorio di fabbricazione
digitale all’interno della scuola), e un altro che si occuperà di
trasmettere tutte le conoscenze acquisite ad un’altra scuola, detta
Child (Figlio), fabbricando anche i pezzi per costruire una stampante
3D per quest’ultima. In questo modo le competenze verranno tramandate
in quanti più istituti possibile (100 scuole entro la fine di giugno),
e ogni scuola sarà dotata della propria stampante 3D, con tutte le
componenti hardware fornite dal progetto EDOC@WORK 3.0.

Ogni singolo istituto darà evidenza dell’iniziativa sul suo sito web, e
sarà presente sui vari canali social (Facebook, Twitter, LinkedIn), per
mostrare i risultati ottenuti e per verificare l’andamento
dell’attività.

Non è difficile individuare i vantaggi del progetto REpRap. Vantaggi
per le scuole, perché offre un approccio innovativo allo studio, per
gli studenti, che potranno trasformare i propri saperi teorici in
risultati tangibili e per la comunità, che sarà ricca di giovani
perfettamente in grado di padroneggiare queste nuove tecnologie.

territori@clio.it