Vai al contenuto
Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
9.786 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Voce alla Scuola

Bologna: la scuola è iniziata ma ci sono aule senza crocefisso

Con l’inizio dell’anno scolastico, diversi genitori della Provincia di Bologna, hanno segnalato all’organizzazione no-profit “La Bologna che c’è” il fatto che, nonostante precise direttive del Ministero e della direzione regionale scolastica dell’Emilia-Romagna, in molte classi delle scuole primarie non fosse stato affisso il crocefisso. Coma ha pubblicato Zenit, “In una lettera alla direzione regionale scolastica dell’Emilia Romagna – il presidente Fabio Garagnani – fa presente le precedenti iniziative, alle quali ha sempre risposto il Ministro della Pubblica Istruzione, sollecitando provvedimenti chiari al riguardo ed iniziative conseguenti presso i dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna”.

L’organizzazione ha già inoltrato anche una lettera al Ministro della Pubblica Istruzione, basandosi anche sulle interpellanze presentate dall’on. Garagnani, ribadendo che il Crocifisso non è soltanto “un simbolo per i credenti, ma anche un segno emblematico della nostra tradizione culturale ed identità”.
“Rileviamo, che in un momento diffuso e preoccupante d’indifferenza e d’innanzi a nuovi e vecchi fondamentalismi, la difesa dell’identità culturale e spirituale del nostro popolo e in primis delle giovani generazioni, rappresentata dal crocefisso, come riconosciuto dalla Corte Europea e Costituzionale è un segno distintivo della nostra identità nazionale ed europea”, si legge in un comunicato dell’organizzazione.

“Quando avvengono casi di rimozione di crocefissi da luoghi pubblici o, come in questo caso da aule scolastiche, si assiste ad un rimpallo di responsabilità da parte di chi dovrebbe intervenire e non può essere consentito a singoli insegnanti di disattendere le indicazioni della legge”, afferma  l’on. Garagnani.
Il presidente de ‘La Bologna che c’è’ chiede pertanto “che la legge sia rispettata e che i genitori non si facciano intimidire da pressioni di certi insegnanti o dirigenti scolastici che dovrebbero fare puramente e semplicemente il loro dovere!
Sembra propria che la scuola si sia politicizzata!

Giuseppe Adernò
g.aderno@alice.it

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →