L’art. 16 del decreto legge sull’istruzione [n. 104 del 12.9.2013]
stabilisce:
Al fine di migliorare il rendimento della didattica, particolarmente
nelle zone in cui i risultati dei test di valutazione sono meno
soddisfacenti ed è maggiore il rischio socio-educativo, e potenziare le
capacità organizzative del personale scolastico, per l’anno 2014 è
autorizzata la spesa di euro 10 milioni …
L’attività di formazione sarà orientata al
a) rafforzamento delle conoscenze e delle competenze di ciascun alunno,
necessario per aumentare l’attesa di successo formativo,
b) aumento delle capacità nella gestione e programmazione dei sistemi
scolastici;
La scuola degli anni cinquanta del secolo scorso, fondata sulla
trasmissione delle conoscenze, è l’ambito di riferimento.
La didattica é la chiave di volta.
I docenti hanno come unico vincolo lo statuto della disciplina
insegnata.
A partire dalla fine degli anni sessanta l’istituzione scuola si è
progressivamente trasformata e ha trovato la propria definizione
nell’art. 2 della legge 53/2003:
SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI
FORMAZIONE
a) è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono
assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli
culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso
conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini
e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e
nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali,
nazionale ed europea;
Da un lato il successo formativo è funzione della conoscenza,
dall’altro lato l’esito dipende dello sviluppo delle capacità.
Le competenze non sono delle primitive: sono comportamenti da cui
traspaiono le conoscenze, le abilità e le capacità.
Evidente appare l’elusione delle vigenti norme che stabiliscono la
strumentalità delle conoscenze e delle abilità: esse sono occasioni per
la promozione delle capacità.
Capacità “coerenti con le
attitudini e le scelte personali” [aspetto educativo – spazio vitale
del Collegio dei docenti e del Consiglio di classe].
Capacità “adeguate
all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro” [aspetto
formativo – spazio vitale del Consiglio di circolo/d’istituto].
Un’elusione che risalta per la mancanza della visione sistemica: nulla
si dice sulla formazione dei dirigenti scolastici la cui responsabilità
primaria è vincolare l’attività degli organi collegiali della scuola al
rispetto del mandato loro conferito.
Decreto Legislativo 27 ottobre 2009,
n. 150 Dirigenza pubblica Art. 37
E’ necessario “rafforzare il principio di distinzione tra le funzioni
di indirizzo e controllo spettanti agli organi di governo e le funzioni
di gestione amministrativa spettanti alla dirigenza”.

[Figura trascritta da “Quale
formazione per il dirigente scolastico?” visibile in rete]
Un’elusione che lascia nell’indeterminatezza il campo dell’attività del
docente che, essendo privo di riferimenti certi, non è in grado di far
risaltare le proprie qualità professionali.
Un’elusione che, semplificando e non abbattendo la complessità del
problema educativo, non incide sul successo formativo.
Enrico Maranzana
zanarico@yahoo.it


