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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Attenti al lupo

Scuola italiana vendesi?

Moratti, in crisi
per gli scarsi risultati della sua – un tempo blasonata – Inter, deluso
e sfiduciato,  pare che stia maturando l’idea di cedere  la
squadra al migliore offerente, a un certo Erick Thohir, figlio, ma
soprattutto erede, del miliardario  di Teddy Thohir. L’indonesiano
è disposto a pagare profumatamente pur di mettere  sulla storica
Inter morattiana il timbro Made in Indonesia! Stiamo svendendo
parecchio  del Made in Italia, da  un po’ di tempo a questa
parte, a quanto mi risulta. il nostro mercato interno sta svendendo da
anni le proprie eccellenze per salvaguardare comparti ormai desueti e
inutili. Uno scempio che ci darà tanti problemi nell’immediato,  e
che rischia di ipotecare il futuro delle prossime generazioni. L’Italia
ha venduto Valentino: un altro pezzo del fashion Italiano è 
finita in Qatar. In un periodo di crisi economica come quello che da
anni attanaglia l’Italia, spesso la consolazione degli economisti è il
perdurante successo del Made in Italy, sinonimo di grande qualità e
garanzia di crescita. Il problema, però, è che ormai sempre più marchi
italiani stanno finendo nelle mani di holding straniere, che si
appropriano del grande artigianato nostrano lasciando solo le briciole
al prodotto interno lordo dello stivale. Quando leggiamo marchi Made in
Italy famosi e acquistiamo i loro prodotti, siamo proprio sicuri che
stiamo comprando italiano? La risposta, nella maggior parte dei casi, è
negativa.
Resta il marchio italiano ma la proprietà non è più italiana. 
 
E la scuola?
Vogliamo mettere all’asta anche la scuola, la nostra gloriosa ( un
tempo) scuola, vendendola al migliore offerente,  magari 
turco, russo o messicano?

Nuccio Palumbo

antonino11palumbo@gmail.com