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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Sicurezza

Giornata nera per la sicurezza degli studenti e dei lavoratori della scuola

USB esprime
solidarietà alle famiglie dei bimbi della scuola materna di Ciampino
(rm) e ai lavoratori. Sostiene la lotta dell’RSU di USB dell’ITIS
“Volta” di Napoli. All’ITIS “Volta”, un istituto storico di Napoli,
il  prof. F. Specchio, Rsu della USB è stato aggredito fisicamente
dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, il quale non ha
“sopportato” la sua richiesta di intervento, documentata e debitamente
già denunciata agli organi competenti, sui  ripetuti crolli di
cornicioni che si erano verificati nei giorni precedenti, a cui si
aggiungeva il blocco dei riscaldamenti e delle scale di sicurezza. Un
atto gravissimo che esprime il grado di degenerazione della situazione
nelle scuole italiane:  si tenta di intimidire chi denuncia tali
situazioni a Napoli, proprio mentre a  Roma crolla un solaio della
scuola materna di Ciampino “M.L.King”,  provocando il ferimento
dei bimbi e dell’ insegnante.
I continui tagli al bene primario della sicurezza stanno provocando
incidenti gravissimi in tutto il Paese.
La  cultura dello “scarica barile” pretende di intervenire a
disastri consumati, quando a piangere  i  feriti e i morti
sono le famiglie degli  alunni  e  dei  lavoratori.
La sicurezza c’è quando non si vede,  quando si interviene
prevenendo, e invece vediamo a tutti i livelli solo tanta demagogia,
chiacchiere vuote e colpevoli.
Così come nelle fabbriche non c’è dignità del lavoro senza sicurezza,
così nella  scuola non  c’è  alcuna  qualità 
didattica  senza  sicurezza  e  decoro 
ambientale.
Dal  2002,  dopo l’eccidio di San Giuliano, il Governo con il
Ministero delle Infrastrutture aveva stimato in 13 miliardi di euro il
fabbisogno per mettere a norma gli edifici scolastici:  da allora
ne sono stati stanziati meno di 3 e non tutti sono stati spesi.
L’UPI (Unione Provincie Italiane) ha dichiarato di nuovo, dati alla
mano, che servono solo per le scuole di sua competenza almeno 5
miliardi per metterle in regola, e intanto mancano i fondi per il
riscaldamento.
USB sosterrà la battaglia dei lavoratori della scuola, delle famiglie
che davanti a questo sfascio non si fermeranno, continuando la ricerca
delle responsabilità politiche, delle connivenze economiche e
soprattutto tacitando chi alimenta la cultura  dell’omertà.
Dalle  denunce  penali, alla mobilitazione sociale e
sindacale, fino allo sciopero, USB sta da una sola parte: dalla
parte  degli  studenti  e dei lavoratori.


scuola@usb.it