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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Manifestazioni non governative

Anche il liceo “De Sanctis” di Paternò protesta contro i tagli alla scuola pubblica

Con il presente
documento, i docenti del Liceo “F. De Sanctis” di Paternò (CT)
intendono manifestare grave preoccupazione, indignazione e profondo
dissenso nei confronti delle scelte politiche del Ministro della
Pubblica Istruzione e, più in generale, del Governo, in quanto
fortemente punitive verso la Scuola pubblica e caratterizzate da tagli
di risorse e di personale attuati in forme diverse e non sempre
trasparenti, nonchè da una martellante svalutazione della
professionalità e della libertà di insegnamento.

In particolare, i docenti esprimono netta contrarietà ai seguenti
provvedimenti già attuati, o in via di attuazione, nell’agenda
politica:

  • DDL 953 (ex Aprea), il progetto di riforma degli organi
    collegiali che, nella sua articolazione prevede: un restringimento
    degli spazi di democrazia aprendo la strada all’autonomia statutaria di
    ogni singola scuola, con la conseguente messa in discussione di un
    sistema nazionale pubblico dell’istruzione; la creazione dei
    presupposti per una pericolosa ingerenza di soggetti economici privati,
    che potranno far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro
    finanziamento esterno,  influenzare pesantemente il Piano
    dell’Offerta Formativa;
  • l’aumento, inizialmente previsto, dell’orario di lavoro
    settimanale da 18 a 24 ore, con 6 ore in più non retribuite, in cambio
    della possibilità di usufruire di ulteriori 15 giorni di ferie nel
    periodo di sospensione delle attività didattiche. Un vero e proprio
    scippo alle prerogative del CCNL, così come appare uno scippo il
    concorso a cattedre appena bandito dal Ministero a danno di circa
    30.000 precari inseriti già nelle graduatorie;
  • blocco del contratto nazionale per i prossimi 4 anni (cioè fino
    al 2017, ma inizialmente previsto fino al 2020!); interruzione
    temporanea della progressione economica per anzianità di servizio e
    mancato pagamento degli scatti di anzianità;
  • proposta di mobilità extraprovinciale per i docenti dichiarati
    soprannumerari, con conseguente licenziamento nel caso in cui entro 8
    anni essi non ricevano un incarico su posti resisi disponibili;
    manifestando, al contempo, totale disinteresse nei confronti dei
    precari, cui viene tuttora negata l’assunzione a tempo indeterminato
    nonostante le classi siano divenute, ormai, sovraffollate e ingestibili
    (classi “pollaio” di oltre 30 alunni);
  • obbligo, per il personale docente dichiarato inidoneo, di
    transitare, secondo quanto stabilito nella “spending review”, nel ruolo
    di personale ATA;
  • proposta di Legge di Stabilità, che vieta il pagamento delle
    ferie non godute al personale con contratto di lavoro a tempo
    determinato.

I docenti esprimono, altresì, la totale e assoluta contrarietà verso
qualunque forma di privatizzazione dell’istruzione statale, nonchè
verso i continui e cospicui finanziamenti alle scuole private.

Il recente orientamento normativo sembra consentire a oltre 10.000
insegnanti, in esubero a causa del megataglio di 87 mila posti di
lavoro operato dai ministeri Gelmini/Tremonti, di acquisire formalmente
la specializzazione prevista per insegnare agli alunni diversabili.
Tale ricollocazione del personale avverrà, però, senza tener conto
delle reali motivazioni e dell’effettiva professionalità dei docenti.
Infatti, insegnanti di sostegno plurispecializzati, con diversi anni di
esperienza a scuola, sebbene ancora precari, saranno sostituiti, già
all’inizio del prossimo anno scolastico, da colleghi di altre
discipline, costretti a “riciclarsi” come insegnanti di sostegno. Tutto
ciò sarà possibile con appena 120 ore di formazione, contro i due anni
(800/1600 ore) del percorso formativo che gli attuali docenti di
sostegno hanno sostenuto.

Pertanto, i docenti del Liceo “F. De Sanctis”, decidono di avviare la
loro azione di protesta con le seguenti iniziative:

  • diffusione del presente documento a mezzo stampa, internet, posta
    elettronica, televisione e network;
  • sensibilizzazione e coinvolgimento delle famiglie e degli
    studenti con assemblee permanenti in Istituto e al di fuori
    dell’Istituto;
  • “settimana di sensibilizzazione”, ossia una settimana durante la
    quale, in orario curricolare, ciascun docente contestualizzerà
    all’interno della propria disciplina le tematiche inerenti la Scuola
    pubblica e la funzione docente. Gli studenti, altresì, saranno
    coinvolti in attività di studio e di ricerca propedeutici
    all’attivazione di dibattiti sulle finalità della scuola, su temi
    civici e su problematiche di attualità.

I docenti del
Liceo “F. De Sanctis” di Paternò


antonietta.pappalardo@istruzione.it