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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Lavoro

Autonomia da salvare

E’ trascorsa con
un giorno di riposo scolastico (tranne che per il personale ATA) 
la giornata dell’Autonomia siciliana. Il 66 compleanno della Ragione
Siciliana, in ricordo della firma dello Stato Regionale ha regalato
agli studenti e ai docenti un giorno di riposo. In qualche Istituto
lodevolmente è stato ricordato l’evento nei giorni precedenti, ma si
legge su “La Sicilia” di oggi (15 maggio)   che questo è
stato il peggiore compleanno. I telegiornali regionali e la stampa
locale hanno dato notizie sul processo che coinvolge il Presidente
della Regione  e pagine intere sono dedicate alla crisi
politica  in vista delle prossime e imminenti elezioni regionali.
A 66 anni si comincia a pensare alla pensione e facendo un bilancio
degli anni passati si verifica di aver sprecato tante buone occasioni,
quando i tempi e le risorse consentivano di essere competitivi ed
innovativi.
La scuola siciliana sarebbe potuta diventare eccellente, se solo si
fossero messo in atto le molteplici  opportunità innovative
proposte e realizzate nelle singole scuole ed invece di autonomo c’è
stato solo il calendario scolastico che non veniva neanche
rispettato,  ed ancora oggi si attende la Legge  regionale
sul Diritto allo studio, come confermano le proteste per il mancato
avvio dei corsi di formazione professionale, affidati alla peculiare
competenza della Regione.
La bandiera dell’autonomia regionale che vantava diritti e privilegi
anche per l’organizzazione scolastica, con il recente piano di
dimensionamento che lascia senza dirigente tante scuole, (autonome solo
sulla carta)  non fa certamente onore alla nostra Terra ricca di
storia e di cultura  e ai nostri Padri che ci hanno regalato un
tesoro prezioso, che in questi anni è stato custodito in bacheca e
dell’autonomia regionale sono rimasti i non tanto “onorevoli”
parlamentari regionali, spesso coinvolti in faccende poco onorevoli e
non per  certamente il bene comune e lo sviluppo della Sicilia.
Oggi riprendono le lezioni e mentre ci si accinge alla chiusura
dell’anno scolastico, tanto bersagliato dalla crisi economica, dai
tagli, dal riordino della rete scolastica, si lancia un messaggio di
speranza per una Sicilia da ricostruire  nello spirito dei Padri
dell’autonomia, che non può diventare idea o bandiera solo di una parte
o di un partito.
Valorizzare la nostra Terra, i nostri beni culturali mediante il
turismo, le nostre risorse e le aziende produttive di petrolio
favorendo anche il beneficio di un minor costo per la benzina in
Sicilia.
Creare posti di lavoro ed una vera  cultura del lavoro attivo e
produttivo e non soltanto del “posto”
 Progettare l’identità regionale da formare nelle giovani
generazioni mediante lo studio della storia, lingua e tradizioni della
nostra terra  di Sicilia, costituiscono alcuni degli impegni e
delle azioni da metter in atto.
E’ questo  un dovere  che gli adulti, genitori educatori e
cittadini, hanno nei confronti della Sicilia giovane,  che merita
di costruirsi una vita.

Giuseppe Adernò

g.aderno@alice.it