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Spesa pubblica

Scrima: per la scuola spendere meglio, non spendere meno.

Dal ministero assicurano che la revisione di spesa non comporterà alcuna riduzione del personale: ne prendiamo atto e vigileremo attentamente perché non restino parole contraddette dai fatti. Ci preoccupano molto, invece, le ipotesi non meglio precisate di un accorpamento dei servizi amministrativi, specie se ciò significasse immaginare molte scuole facenti capo a un unico ufficio di segreteria.
Un’idea sbagliata, frutto di un approccio burocratico in cui si travisa la natura dei servizi amministrativi che, insieme alla progettazione e gestione della didattica, fanno da supporto alla scuola dell’autonomia.
E’ di questi giorni l’avvio un progetto di legge bipartisan che punta con decisione a valorizzare l’autonomia delle scuole, sarebbe davvero inaudito che il Governo andasse nella direzione opposta.
Sulle supplenze, è davvero difficile immaginare ulteriori margini di risparmio, vista la parsimonia estrema con cui da molti anni vi si ricorre. Ci chiediamo come sia possibile considerarle uno spreco, quando servono a garantire la continuità nell’erogazione del servizio e la qualità dell’offerta formativa.
Sostenere l’autonomia, investire in istruzione e formazione, questo chiediamo al Governo. Per l’istruzione e la formazione si può e si deve spendere meglio, non si può spendere meno, sarebbe anzi doveroso restituire alla scuola ciò che le è stato tolto. Per questo chiediamo che le risorse eventualmente recuperate con la revisione della spesa siano comunque reinvestite per la qualità e l’efficacia del servizio scolastico.
 Roma, 30 aprile 2012
 Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola