Seminari per i docenti sulla didattica della shoah, mostre itineranti in scuole e città. Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, vuole fare dei viaggi della memoria e del ricordo dello sterminio ebraico non solo momenti "speciali" del percorso scolastico ma attività che abbiano una continuità nel tempo e nella programmazione delle scuole. Per questo sarà siglato un Protocollo di intesa fra il Miur e l’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane.
Protocollo che servirà a formare i docenti e a moltiplicare le attività di studio inerenti l’olocausto. L’accordo è stato annunciato ieri sera dal ministro Profumo che, insieme ai sopravvissuti Sami Modiano e Tatiana Bucci, al professor Marcello Pezzetti e al presidente Ucei Renzo Gattegna ha incontrato gli studenti che stanno partecipando al viaggio della memoria in Polonia.
"Bisogna dare spazio al racconto dei fatti- ha detto Profumo ai ragazzi e ai docenti- la conoscenza documentata serve a contrastare pregiudizi piu’ o meno consolidati e a evitare che se ne formino di nuovi". In Italia Auschwitz, il campo di sterminio che il ministro visiterà oggi, "è qualcosa di lontano. Si e’ inclini a ritenerlo un ‘affare’ fra nazisti ed ebrei. Ma è una tragedia che ha toccato la nostra società. I viaggi studio hanno l’obiettivo di restituire alla coscienza nazionale una parte della propria storia". Bisogna "imparare a conoscere i germi dell’intolleranza per impedire il loro sviluppo prima che sia troppo tardi. I fatti sono il sistema immunitario contro ogni forma di negazionismo, l’antidoto contro ogni sottovalutazione del fenomeno. La verita’ storica e’ il lascito che dovra’ essere ereditato dai nostri giovani".(da Diregiovani)

