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Costume e società

“Monti? Imbranato in educazione fisica e non era portato per la matematica”

“Fatto a botte? Non
abbiamo mai litigato Mario e io. Ci conosciamo dalla prima media e sono
stato suo compagno di classe, sempre al Leone XIII, fino alla maturità.
La nostra è un’amicizia salda, per la vita. Anche se non ci vediamo
ora, ci sentiamo sempre”. A parlare del presidente del Consiglio Mario
Monti, dalla sua prima giovinezza fino alla maturità e oltre, è Carlo
Ortolani, il suo amico del cuore, ora ordinario di combustione e
sicurezza presso il Politecnico di Milano. E’ una delle testimonianze
sul presidente del Consiglio raccolte da “Chi” nel numero in edicola
mercoledì 18 gennaio. Ortolani prosegue: “Mario era bravissimo nelle
materie umanistiche e adorava il cinema. Ma la sua vera passione era la
bicicletta… Ricordo quella volta, al liceo, in cui pedalammo da Milano
a Sankt Moritz: impiegammo due giorni, ma le nostre famiglie lo
sapevano”.                
          
Un altro compagno di scuola del premier, padre Umberto Libralato, oggi
missionario, confida: “Mario era umile, ma orgoglioso, garbato, tutto
d’un pezzo e sempre pronto ad aiutare gli altri, anche passando i suoi
compiti durante le esercitazioni. Era imbranato in educazione fisica,
non troppo portato per la matematica, ma un numero uno nato”. Infine un
ex professore di Monti, padre Uberto Ceroni, oggi 92enne, dice: “Mario
e la moglie Elsa si conobbero negli anni del liceo. Mario era
competente, ma non straordinario, però con una moralità a prova di
bomba”   (da http://affaritaliani.libero.it)


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