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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Dirigenti Scolastici

Da un mediocre docente, di scarsa cultura e di spirito taccagno, non può venir fuori che un pessimo dirigente

Nuccio PalumboSe non è da
escludere  che un ottimo  insegnante,  assurto con
‘regolare’ concorso,  all’onore, e onere,  della 
dirigenza scolastica, possa,  metamorfizzandosi  in
questo  ruolo,  produrre,  nell’esercizio pratico della
sua nuova funzione,  risultati, ancorché  onesti e decorosi,
non proprio esaltanti , né adeguati all’altezza della sua 
pregressa reputazione,  come docente,  rivelandosi , – il neo
‘convertito’- , inizialmente, forse anche  caratterialmente,
magari poco forgiato nell’ affrontare, condividere e 
gestire  all’uopo un certo tipo di  burocratico e formale
potere di apparato, nonché i cavilli normativi  inerenti alle
responsabilità dirigenziali ; certo è, invece,  ed acclarato, che
da un mediocre docente, di scarsa cultura e di spirito taccagno, 
non può venir  fuori , in ogni caso, già in partenza, che un
pessimo dirigente,( ancorché, regolarmente  e giuridicamente
promosso e dichiarato idoneo  al ruolo e alla funzione, di cui
sopra),  un dirigente  scolastico  che cercherà di
mascherare la sua  consustanziale modestia culturale  e il
suo inconsistente carisma con l’atteggiamento  provocatorio
proprio del presuntuoso saccente  ed arrogante, e tronfio di sé .
Per questo, sarà un dirigente autoritario, ma solo per difetto di
verace autorevolezza , e prevaricatore,  ma solo per eccesso
di  narcisistica supponenza! Naturalmente, non ho strumenti 
per la  dimostrazione scientifica di questo mio convincimento di
base ; ma  può -credo-  bastare per la comprensione del
fenomeno la semplice esperienza  sul campo . Comunque, tra le due
tipologie, preferisco la prima , che certamente è suscettibile di
miglioramento nel tempo. La seconda figura di dirigente, è una vera e
propria  lue per chi la deve subire!
Per un docente, incappare in  un uomo di tale ‘stampa’,  è
una vera  iattura, considerato che per una siffatta tipologia
dirigenziale,  presuntuosa e ignorante, non c’è speranza di
redenzione, perché la persona nella fattispecie  interessata al
comando, si crede,  come investita di un potere assoluto, in sé e
per sé perfetta,  e immune da ogni umana debolezza o deficienza !
Si sente come un Dio! E ama il culto  acritico e cieco della
propria personalità! Non ama essere contraddetto!  La qualcosa ,
può provocare danni e tensioni all’interno della scuola inimmaginabili,
sia a livello dei rapporti interpersonali tra docenti e dirigente, sia
a livello del lavoro didattico-educativo e formativo che riguarda
l’intera comunità educante. La scuola – sia ben chiaro-  è un
campo di forze sinergiche, non è proprietà assoluta di nessuno , né
tantomeno del Dirigente di turno; essa  è , al contrario,  di
tutti,  e per tutti quelli che vi operano dentro 
giornalmente con intelligenza e passione;  essa  è, 
soprattutto, espressione della vita e della  cultura, che  si
fa viva e propositiva , pur nella distinzione dei ruoli e delle
funzioni di ciascuno, solo attraverso  il confronto e  lo
scambio libero delle idee e il rispetto reciproco;  operosa
palestra  dove s’impara tutti, docenti e discenti, con umiltà, ad
esercitare la mente e il cuore al bello al giusto e al vero con spirito
critico e   tollerante delle diversità , nonché  a
ri-conoscere i doveri e a reclamare i diritti  inalienabili della
‘persona’ nell’ osservanza  scrupolosa delle regole della
democrazia proprie dello Stato  costituzionale!
  E questo sa  solo un uomo di buona  cultura che 
si trova ad essere “anche “ un buon dirigente!

Nuccio Palumbo
antonino11palumbo@gmail.com