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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Didattica

Gita scolastica al cantiere del Tav: bufera su due prof.

In gita scolastica alle
reti del cantiere della Maddalena guidati dai No Tav. I visitatori sono
gli studenti di due classi del liceo “Lorenzo Federici” di Trescore
Balneario, in provincia di Bergamo, che si sono presentati in val
Clarea davanti alle recin­zioni che ospiteranno i lavori del cunicolo
esplora­tivo come se si trovassero di fronte ad un sito archeologico o
un museo. Le due scolaresche han­no osservato dall’esterno il fortino
che da mesi è teatro delle proteste No Tav e degli episodi di
guerriglia scanditi da sassaiole, lacrimogeni, man­ganellate e feriti.
I ragazzi bergamaschi erano ac­compagnati dai loro insegnanti di
religione e dal consigliere comunale di Villarfocchiardo Guido Fissore,
attivista No Tav più volte denunciato per atti illegittimi commessi in
questi mesi contro il
cantiere.                  

La curiosa gita scolastica ha fatto
infuriare Stefano Esposito, deputato del Pd e convinto sostenitore
della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione: il par­lamentare,
infatti, ha scritto al ministro della Pub­blica Istruzione, Francesco
Profumo, definendo la gita «un fatto sconcertante».
«A
sconcertare – scri­ve Esposito nella lettera, spedita in copia anche al
preside del liceo bergamasco e al direttore dell’uf­ficio scolastico
regionale, Francesco De Sanctis ­non è il fatto che militanti No Tav
mettano a disposizione anche delle scolaresche il loro zelo missionario
e il loro instancabile impegno propa­gandistico, bensì che possa essere promossa ed
autorizzata una gita didattica in un luogo dove da mesi si commettono
reati, dove centinaia di agenti sono stati feriti e contusi in
occasione dei ripetuti assalti ai cantieri, consentendo a personaggi
re­sponsabili di atti illegali di fare “lezioni” contro lo Stato e le
istituzioni europee ed italiane»
.   
(http://www.cronacaqui.it)

La solita miopia politica per cui i
ragazzi è meglio portarli, in viaggio di istruzione,  sulle piste
da sci  o sulle spiagge  di Rimini, con visita notturna alle
discoteche, piuttosto che vedere da vicino e rendersi conto,
facendosene quindi una propria opinione, di un problama sociale che
coinvolge la nazione e una comunità in particolare.  Ma offende
ancora di più questa accanita neccessità, con meccanismo medievale e
autoritario da parte di una politica arrogante e blasfema,  di
mettere sotto tutoraggio gli insegnanti e le loro scelte didattiche.
(p.a.) 

redazione@aetnanet.org