EXPO DELL’EDUCAZIONE E DEL LAVORO – IL MINISTRO DEL WELFARE SCRIVE
Il ministro del welfare Roberto Maroni, impossibilitato a partecipare al convegno introduttivo di ‘Expo educazione e lavoro’ che si è svolta presso la Fiera di Milano dal 1 al 4 marzo, in un messaggio di saluto, per impegni legati al varo del decreto sulla competitivita’, scrive :
”Con la legge 53 di riforma del sistema scolastico e con la legge Biagi si e’ inteso modificare l’attuale struttura del sistema educativo, basato esclusivamente sulla centralita’ del modello scolastico, che vede una anacronistica separazione tra scuola e lavoro” .
Secondo Maroni, ”in Italia, fino al 2001 il dibattito sulle riforme della scuola e del mercato del lavoro e’ stato pesantemente condizionato dall’incapacita’ di rendere coerenti con gli obiettivi e le problematiche europee le proposte riformatrici”.
Una fase di stallo su cui ha prevalso ”la natura ideologica del dibattito”.
Diverso invece il clima attuale, grazie alla ”riforma costituzionale in senso federalista” e all’ ”approvazione di due grandi leggi di riforme del sistema di istruzione e formazione e del sistema delle politiche attive del lavoro”.
Secondo il ministro Maroni, negli ultimi anni e’ stato attuato un ”ripensamento del sistema di istruzione e formazione in chiave di lifelong-learning”, che ha portato a ”cambiamenti di carattere strategico del quadro nazionale che mutano profondamente la natura e le caratteristiche del sistema formativo”.
ndr. nessun commento
da Formez


