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Umanistiche

A SCUOLA E’ VIETATO VIETARE

Le donne non si toccano neanche con un fiore. E le alunne? Vale lo stesso principio cavalleresco. E le alunne col cellurare d’ordinanza che usano a piacimento durante le ore di lezione? Lo stesso.
Chiedetelo al professore cinquantenne di Lecco, che memore d’altri tempi e paradigmi educativi, osò annunciare a Natascia la telefonista: poiché disturbi, ti sequestro il cellulare. Separarsene? Mai. Fu così che la faccenda si complicò, perché, spinto dall’onore, l’insegnante tentò di afferrare il corpo del reato: mentre lei ritraeva la mano, le strinse lievemente il braccio provocandole un dolorino ad un piercing. Una cosetta da nulla. Da nulla? Una volta. Ora si ricorre alla giustizia. Se va male la Corte d’Appello ti condanna per percosse. Se va bene la Cassazione, considerate anche le testimonianze favorevoli del resto della classe, conferma la multa e si accontenta di definire la stretta solo tentata violenza privata. Non è noto a quanto ammonti la sanzione, ma il professore, oltre al suo, deve pagare duemila euro all’avvocato della riottosa fanciulla. La morale? A scuola è vietato vietare, è permesso disturbare e le allieve non si sfiorano neanche con un fiore.

Salvatore Scalia (da La Sicilia)