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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Precariato

No alle graduatorie permanenti per un precariato permanente.

3) Ritrasformazione
delle attuali graduatorie provinciali ad esaurimento in permanenti
mantenendo la possibilità di trasferimento in unica provincia a
“pettine”


4) Congelamento della tabella di
valutazione dei titoli da inserire nelle graduatorie.


5) Istituzione di un percorso
abilitante per i non abilitati a numero chiuso secondo le esigenze dei
territori con obbligo di immissione di quest’ultimi nelle graduatorie
trasformate in permanenti. Assoluta contrarietà ad ogni forma di
“sanatoria” che abiliti nuovo personale non selezionato tramite
concorso per esami e che ecceda il contingente determinato dalla
programmazione regionale


da
Rete Precari Scuola Sicilia: 21 richieste al ministro Profumo

Se possiamo essere d’accordo sul punto 4 ( le Tabelle di valutazione
dei titoli sono state da sempre terreno di incursione della politica
politicante e delle Università mercato& vendita di punti), 
anche se a mio avviso una G.E.N., come da noi prospettata,  ad
esaurimento, non può non  prevedere la rimodulazione del punteggio
di chi è in prima e seconda fascia delle graduatorie ad esaurimento
provinciali per costituire un’unica fascia nonché una rimodulazione nel
costituire una graduatoria per gli insegnanti specializzati, ora
inesistente, ( GISADA), agli esponenti della  Rete Precari
 Scuola della Sicilia stanno bene il “toto province”  di cui
al DM 44/2011, che prevede il trasferimento in una sola provincia,
 le graduatorie provinciali,  un vero tappo di disoccupazione
ormai, tanto da impedire il diritto alla libera circolazione del
precariato insegnante su tutto il territorio nazionale, il ritorno tout
court alle graduatorie permanenti, che ogni anno si ingrossano e mai si
esauriscono, i redivivi corsi abilitanti per i non abilitati , qui , a
parte altre richieste di matrice Cobas più o meno condivisibili e altre
improbabili, come il sussidio a chi è in graduatoria, fatte peraltro a
un ministro tecnico ( sic!!) nella più completa latitanza della
politica che ha scelto l’irresponsabilità di una soluzione semi
aventiniana, si prospetta un precariato permanente. Siamo sempre più
convinti che molto spesso, anche se inconsapevolmente ma qui
consapevolmente ( la Piattaforma è una piattaforma politica intesa a
creare consenso immediato, vedi punto 1 e 2, chi non sarebbe d’accordo,
sul ritiro della controriforma di Gelmonti?), non si riesca a pensare
 o non si voglia pensare oltre un precariato che sia strutturale
alla professione insegnante e alla scuola, noi  ormai pensiamo con
tanti precari inseriti in graduatoria ad esaurimento, sfruttati per
anni dallo Stato nelle scuole , spesso in quelle impossibili della
periferia  più degradata  e dalle Università con la mercatura
del punteggio, che bisogna nell’immediato esaurire le graduatorie ad
esaurimento ( del resto questo non a caso si chiamano così! ), lo stato
ha questo impegno, allo Stato non si può fare questo sconto di cambiare
ancora le regole , ritornando alle graduatorie permanenti; superando lo
scoglio della divisione di posti ( 50%) che vanno ancora a
concorsi dell’altro secolo, e solo quando, di volta in volta, le
graduatorie si saranno esaurite per classi e per posti sul territorio
nazionale, solo allora,  e non si tratta come pure demagogicamente
si è obiettato di 20 anni, partire con un nuovo ingresso nella
professione,  degno di questo nome, una procedura concorsuale per
titoli ed esami di livello nazionale, con l’abilitazione come
 titolo di accesso di acceso, possibilmente con prove
psicoattitudinali in ingresso, con un numero certo e programmato di
posti messi a concorso , con necessaria  cadenza triennale , del
resto in Italia i concorsi prima di essere provinciali e regionali,
erano nazionali! Libero tasella Responsabile nazionale di Professione
Insegnante

Libero Tassella
redazione@aetnanet.org