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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Manifestazioni non governative

I Cobas indicono lo sciopero generale per giovedì 17 novembre 2011

NO ALLA LETTERACCIA E AL
DIKTAT FRANCO-TEDESCO
NESSUN PROVVEDIMENTO DELLA LETTERA-VERGOGNA DEVE PASSARE  USCIRE
DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA  L’agonizzante governo
Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania
che vogliono  far pagare la crisi ai popoli dei paesi più deboli
delle UE, e con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles
programma un ulteriore massacro sociale.
Nel documento sono condensati tutti i sogni e i desideri di quel
liberismo incontinente che ha provocato in  Europa e nel mondo la
crisi economica e finanziaria, quella occupazionale, ambientale ed
energetica. Vi  sono contenuti: la massima libertà di
licenziamento nel lavoro privato e in quello pubblico; la
deportazione  coatta di dipendenti pubblici da un settore
all’altro e l’introduzione della Cassa Integrazione; la
cancellazione  definitiva dei contratti nazionali e di ogni
residuo di democrazia sindacale e di diritti del lavoro;
l’ulteriore  scempio del sistema pensionistico; l’annullamento del
risultato referendario su acqua e servizi pubblici, che  si
vogliono gettare in pasto globalmente al mercato e alla speculazione
privata; la svendita del patrimonio e  della ricchezza collettiva
(demanio, beni culturali e ambientali ecc..); fino alla retribuzione
dei docenti e al  finanziamento alle scuole basati sui grotteschi
quiz Invalsi, di cui nella primavera scorsa ha riso mezza Italia.
La sedicente opposizione parlamentare ha risposto con flebili proteste
solo sui licenziamenti facili: ma di  fatto non si oppone
all’intero impianto anti-sociale, accettando che a pagare siano sempre
e soltanto i settori  sociali più deboli e indifesi.
FERMIAMOLI!! LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA.
Dopo decenni di liberismo selvaggio il 10% degli italiani/e possiede
circa il 55% della ricchezza nazionale. Si  calcola che il
patrimonio di questa classe di super-ricchi ammonti a circa 5000
miliardi di euro. Una tassa  patrimoniale anche solo di un misero
1% metterebbe a disposizione 50 miliardi di euro l’anno.
Autorevoli esperti stimano tra i 300 e i 400 miliardi di euro
l’evasione fiscale annua. I mezzi per combatterla  si conoscono
bene e sono realizzabili in tempi rapidi. Basterebbe recuperarne anche
solo il 20% per avere a  disposizione circa 70 miliardi annui.
La corruzione all’interno delle istituzioni pubbliche, nazionali e
locali, l’assalto alla ricchezza pubblica, portato  da migliaia di
mafie e clientele politiche dentro gli apparati di potere pubblico,
dilapida annualmente, secondo  addirittura fonti istituzionali,
almeno 200 miliardi annui: pure qui un recupero, con mezzi
facilmente  individuabili, anche solo del 20% metterebbe a
disposizione 40 miliardi di euro.
Ponendo limiti alle “pensioni d’oro” si risparmierebbero decine di
miliardi l’anno; e lo stesso avverrebbe con
la cancellazione delle missioni di guerra (siamo al quinto posto in
materia), la chiusura delle basi, la drastica  riduzione delle
spese militari.
Insomma, basterebbero questi cinque provvedimenti per avere a
disposizione oltre 200 miliardi annui in più,  non solo per
ripianare i buchi del bilancio pubblico senza bisogno di alcun taglio o
massacro sociale, ma per  garantire salari e pensioni
soddisfacenti, un reddito sociale minimo per tutti/e, il diritto alla
casa a canone  sociale; per investire significativamente nella
scuola e nella sanità pubblica, nei servizi sociali, nei beni 
comuni, nella tutela del patrimonio naturale ed artistico, nel
risanamento idro-geologico, nella ricerca; per  porre fine alla
precarietà ed espandere l’occupazione stabile ed il benessere sociale.
IL 17 NOVEMBRE 2011 I COBAS CONVOCANO, INSIEME ALLA CUB,  LO
SCIOPERO GENERALE DELL’INTERA GIORNATA.
Il 17 è anche la giornata mondiale degli studenti ed in tutta Italia si
svolgeranno  manifestazioni di centinaia di migliaia di giovani
delle scuole e dell’Università.
I COBAS MANIFESTERANNO NELLE VARIE CITTA’  INSIEME AGLI STUDENTI
IN LOTTA 

Confederazione COBAS