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Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Docenti inidonei

Usb, non sacrificare istruzione. Rinnovare contratto nazionale  

”Lo sciopero e le manifestazioni del 7 ottobre  in tutto il Paese vedono la protesta di tutte le anime della scuola pubblica: studenti, docenti, personale ATA e genitori, che esprimono cosi’ il proprio rifiuto a sacrificare un bene primario come l’istruzione sull’altare della Banca Centrale Europea, con la complicita’ del governo italiano, per soddisfare gli appetiti di banchieri e speculatori”. Lo afferma Barbara Battista, dell’Unione Sindacale di Base Scuola, durante la manifestazione in corso a Roma.
”Lo stanno gridando i ragazzi – prosegue Battista – costretti in classi superaffollate e scuole pericolanti; i genitori, che vedono sottratto ai propri figli il diritto ad avere pari opportunita’, specie se disabili; i lavoratori, rimasti con gli stipendi del 2007 e con la minaccia di licenziamenti di massa stile Grecia”.                            
  ”Questi temi – riferisce Battista – USB li ha portati nelle manifestazioni e nell’incontro che abbiamo avuto in mattinata all’ARAN con il presidente dell’Agenzia governativa, dove abbiamo ribadito la richiesta di rinnovo del contratto di lavoro, di svolgimento delle elezioni Rsu, e di intervento urgente presso l’Amministrazione per rimuovere le condizioni che stanno brutalmente colpendo ragazzi disabili e docenti inidonei. USB ha inoltre messo a disposizione dell’ARAN i dati sulle reali conseguenze occupazionali e salariali dell’accordo del 4 agosto scorso firmato da Cgil Cisl e Uil, che nella Scuola ha consentito di derogare al Contratto Nazionale ed ha introdotto il salario di ingresso per i nuovi assunti. Da parte dell’ARAN – denota Battista – abbiamo ricevuto la disponibilita’ ad approfondire con noi il confronto su questi temi in prossimi incontri”.
”Dopo questa bella giornata di lotta – conclude la dirigente USB – i lavoratori della scuola proseguiranno un percorso che, a partire dallo sciopero generale del 6 settembre e dall’opposizione alla manovra finanziaria, li vedra’ impegnati insieme a tutto il pubblico impiego nella manifestazione internazionale del prossimo 15 ottobre, contro le politiche dell’Unione Europea e del Governo”.    (Asca)

redazione@aetnanet.org

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