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Lunedì 13 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Attenti al lupo

I presidi bacchettano: ”No alle occupazioni”. Lettera in vista dell’autunno caldo della scuola

”La scuola pubblica
non si difende con le occupazioni”. E’ il titolo della lettera aperta
rivolta da 18 presidi toscani agli studenti delle scuole
superiori. 
Nel documento i dirigenti dicono basta alle occupazioni, ma offrono ai
ragazzi l’uso pomeridiano dei locali scolastici per organizzare forme
di protesta alternative: ”Gli studenti devono essere consapevoli che
se la politica è una cosa seria devono essere credibili anche le loro
forme di protesta. Dobbiamo dire che non risultano tali le occupazioni
degli ultimi anni”.
”E’ infatti inevitabile – si legge nel testo – che si dubiti della
genuinità delle motivazioni quando la protesta comporta un periodo piu’
o meno lungo di vacanza”. Questo non vuol dire che i giovani non
debbano fare politica: ”La scuola deve senz’altro valorizzare
l’interesse dei giovani per la dimensione politica, anche mettendo a
disposizione i suoi locali in orario pomeridiano per approfondire i
problemi della società e della scuola da loro più sentiti”.  
                
Nel documento si sottolinea che ”la scuola è un servizio pubblico,
pagato dai cittadini con le tasse, e ogni giorno di interruzione delle
lezioni e’ uno grave spreco di risorse. Senza contare che spesso
durante le occupazioni vengono causati gravi danni a edifici e
attrezzature”. 
Gli studenti sono avvisati, chi occupa quest’anno potrebbe incorrere in
severe sanzioni: ”Come dirigenti abbiamoil dovere di garantire il
rispetto delle regole che governano la comunità scolastica, tutelare il
diritto allo studio e preservare l’integrità delle strutture
scolastiche”.
   (da http://www.lanazione.it)

redazione@aetnanet.org