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Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Dirigenti Scolastici

Voglia di cambiamento nella governance degli istituti scolastici

Sono molti gli interessanti articoli sulle pagine web di AetnaNet, che indicano possibili cambiamenti nella governance delle singole istituzioni scolastiche, voglio citare, tra gli altri, quelli di Lucio Ficara, dirigente sindacale Flcgil di Reggio Calabria e presidente di Proteo Reggio Calabria, e quelli di Mimmo Almirante, direttore di Aetnanet. A questi contributi si aggiunge anche la SISA (Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente )  che chiede l’abolizione della  dirigenza scolastica così come la conosciamo oggi ,  in modo che ogni scuola elegga un coordinatore didattico, scegliendolo tra un docente della scuola con il compito di svolgere tale ruolo per tre anni, sempre revocabile dal collegio e rieleggibile se ha ben lavorato. Per la parte economica ci sono i direttori dei servizi generali e amministrativi. 
Dirigenti scolastici attualmente in servizio scelgano se passare nel ruolo ex-ispettivo, o rimanere fino al termine del loro mandato a scuola, tuttavia sottoponendosi al voto dei docenti, che potrebbe riservare loro anche una sonora bocciatura e il passaggio ipso facto nel ruolo ex-ispettivo. In tal modo si potrebbero anche evitare le scuole elefantiache frutto di mille accorpamenti e ogni scuola avrebbe un coordinatore didattico che conosce i colleghi e il territorio.   Per dovere di cronaca ed informazione scolastica, in questo breve contributo, voglio riportare la parte iniziale del manifesto costitutivo di questo sindacato: “
Docenti, studenti, lavoratori della scuola e dell’università, cittadini democratici, insieme, nel solco di un impegno e di una lotta quotidiana per un domani più giusto e più solidale, decidiamo di dar vita ad un nuovo sindacato che raccolga sentimenti, passioni, sogni, speranze, in un progetto capace di futuro.” Tutta questa voglia di cambiamento, fa pensare alla riforma scolastica Gelmini come un’imposizione dall’alto,  non pienamente condivisa da tutti coloro che operano quotidianamente, fra mille problemi organizzativi, nel settore della conoscenza.

 

Aldo domenico Ficara

aldodomenicoficara@alice.it

 

 

 

 

 

 

 

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