Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Università

CATANIA UNIVERSITA’ DEL MEDITERRANEO

CATANIA UNIVERSITA’ DEL MEDITERRANEO

Una università a distanza che metterà in rete docenti e studenti di 30 atenei dell’ area Mediterranea e un network di alta formazione e ricerca. E’ il progetto che prende corpo a Catania a conclusione di una conferenza tecnica alla quale hanno partecipato 140 tra Rettori, Responsabili delle politiche universitarie ed esperti in rappresentanza di 52 università di 20 Paesi-
A chiudere oggi i lavori è stato il ministro dell’ Istruzione, Letizia Moratti, che ha sottolineato come «l’ Italia con il progetto “Catania 2” si conferma leader della cooperazione interuniversitaria tra i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo». «Questa iniziativa, – ha spiegato il ministro – ci permetterà di destinare per la didattica della ricerca 10 milioni di euro per il finanziamento di progetti specifici».

Le intese formalmente raggiunte e quelle avviate a Catania tra le università italiane di Lecce, Milano, Pavia, Roma, Siena e quelle di Casablanca, Creta, Cairo, Ankara, Damasco, Tunisi e dei Territori Palestinesi nei settori delle nanotecnologie, dell’ e-business management, dell’ agroalimentare, dello studio dei rischi sismici della geologia e dei beni culturali, della cooperazione allo sviluppo, testimoniano il fondamentale ruolo di cerniera che le università svolgono con il mondo delle ricerche.

«Oggi a Catania – ha sottolineato il ministro Moratti – parte non soltanto l’ allargamento a tutta l’ aera maghrebina della sperimentazione nata un anno fa ma anche se i nuovi nodi della rete dell’ alta formazione che coinvolgono molti atenei e sei Paesi». Secondo il ministro Moratti «lo sforzo scientifico e tecnologico deve essere all’ altezza della sfida che ci pongono le tensioni culturali, religiose e sociali». «C’è una stretta relazione – ha sottolineato il ministro – tra gli elementi virtuosi, non sempre efficacemente governati, del nuovo ciclo di globalizzazione e l’ intensità delle resistenze legate al confronto tra identità politiche e culturali».”