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Contratto

Dirigente scolastica condannata per attività antisindacale: aveva sostituito uno scioperante

L’Unicobas ha ottenuto
un’importante sentenza: il Tribunale del Lavoro di Livorno, Giudice
Domenico Provenzano, ha condannato la Dirigente Scolastica dell’ISIS
Foresi di Portoferraio per attività antisindacale poiché aveva
sostituito, durante lo sciopero generale del 28 gennaio 2011 indetto da
USB, SNATER e UNICOBAS, il prof. Carlo Anselmi, scioperante.
La sentenza, depositata l’8 giugno, si trova in forma integrale sul
sito www.unicobaslivorno.it ed è molto importante perché mette un freno
alla pratica illegittima di sostituzione degli scioperanti, docenti ed
ATA, da parte dei Dirigenti Scolastici, diffusa da tempo nel Paese.
L’Unicobas, una settimana prima dello sciopero del 28 gennaio, aveva
inviato ai Dirigenti Scolastici una circolare  diffidandoli dal
continuare col comportamento antisindacale di accettare a scuola gli
allievi dei docenti scioperanti fornendo loro un servizio fuorilegge da
tutti i punti di vista, affollando le classi e violando anche la
normativa sulla sicurezza.
Nel caso specifico la classe quinta A del Foresi è stata fatta entrare
nonostante che l’insegnante delle prime due ore fosse in sciopero. In
quelle due è stato fatto l’appello da parte di un fiduciario della
Dirigente Scolastica, sono state annotate sul registro le entrate in
ritardo ed infine un’altra docente, non limitandosi neppure alla mera
vigilanza, ha persino interrogato.
Il giudice ha chiarito che neanche l’appello poteva essere fatto,
essendo prerogativa del docente scioperante, e che gli allievi della
quinta A, che erano stati avvisati in precedenza della giornata di
sciopero, dovevano semplicemente essere rispediti a casa.
Il giudice ha anche chiarito che “tale illegittima sostituzione ha di
fatto ridotto le conseguenze dell’astensione dal lavoro cui aderì il
docente iscritto al sindacato ricorrente, costituendo oggettiva lesione
del diritto di sciopero, avendone limitato gli effetti. Né osta
all’integrazione dell’illecito datoriale che tale condotta si sia
verificata senza autorizzazione da parte del dirigente scolastico o
addirittura all’insaputa dello stesso, essendo competenza di
quest’ultimo l’organizzazione dei servizi …..”
L’Amministrazione è stata condannata anche al pagamento di 2.500 euro
di spese legali. Ci auguriamo che questa sentenza serva da esempio e da
monito affinché vengano ripristinati corretti rapporti sindacali e
siano rispettati i diritti dei lavoratori. D’ora in poi sappiamo cosa
fare: la strada è aperta.

 Stefano
d’Errico
(Segretario Nazionale) Unicobas Scuola
 unicobas.rm@tiscali.it